Ritardi, soppressioni e convogli sovraffollati tra Roma e l’Umbria
Una serie di guasti e accertamenti tecnici sulla linea Alta Velocità tra Gallese e Orte ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria nel pomeriggio di ieri, come riportato da Il Messaggero nell’articolo firmato da Luca Benedetti. Il treno Roma–Foligno delle 17, che sarebbe dovuto arrivare alle 18.56, è stato costretto a tornare verso Tiburtina per un problema alla linea elettrica. Ripartito solo alle 20.33 sulla linea lenta, è arrivato a destinazione con quattro ore di ritardo, tra proteste e lamentele per l’assenza di assistenza a bordo.
I disagi erano iniziati già all’alba: il Terni–Roma delle 6.11 ha accumulato 70 minuti di ritardo, mentre il Perugia–Roma delle 5.52 è arrivato con 42 minuti in più. Nel pomeriggio, ritardi e soppressioni hanno coinvolto numerosi treni regionali e anche convogli a lunga percorrenza: l’Intercity 546 per Perugia è stato cancellato, mentre il Roma–Perugia delle 18.22 ha superato i 90 minuti di ritardo. Il Frecciargento Roma–Ancona ha registrato attese fino a settanta minuti.
Furenti i pendolari, furente anche l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, che ha annunciato la volontà di coinvolgere i sindaci umbri in una richiesta congiunta al ministero per porre fine a una situazione definita «non più tollerabile».






