L’incendio ha interessato 5.600 metri quadrati in località Santo Stefano. Sequestrati accendino, sigarette e tovaglioli di carta
Circa 5.600 metri quadrati di oliveto e vigneto interessati dalle fiamme e un uomo individuato come presunto responsabile dell’incendio. È il bilancio dell’intervento effettuato dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Campello sul Clitunno in località Santo Stefano, nel comune di Giano dell’Umbria.
I militari sono intervenuti nell’ambito di un servizio di emergenza ambientale, riuscendo a risalire al soggetto ritenuto responsabile dell’episodio.
La vigilanza dopo un precedente incendio
Determinante, secondo quanto riferito dai Carabinieri Forestali, è stata l’attività di vigilanza ambientale condotta nella zona. L’area era infatti già sotto particolare attenzione dopo un precedente episodio avvenuto nel mese di giugno nel vicino territorio comunale di Gualdo Cattaneo.
Il controllo ha consentito ai militari di intervenire tempestivamente sull’incendio divampato a Santo Stefano, che ha coinvolto una superficie di circa 5.600 metri quadrati coltivata a oliveto e vigneto.
Accendino, sigarette e tovaglioli sequestrati
Nel corso delle verifiche, un uomo è stato trovato in possesso di un accendino, sigarette e tovaglioli di carta. Tutto il materiale è stato sequestrato dai Carabinieri Forestali.
Gli accertamenti di polizia giudiziaria avrebbero poi consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Secondo quanto riportato nel comunicato dell’Arma, il soggetto avrebbe dato intenzionalmente fuoco a un cumulo di residui vegetali, dal quale si sarebbe levata una colonna di fumo subito dopo il suo allontanamento.
Al termine delle attività investigative, l’uomo è stato individuato quale presunto autore dell’episodio incendiario e deferito in stato di libertà.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: l’indagato deve essere considerato innocente fino alla pronuncia di un’eventuale sentenza definitiva di condanna.















