La Giunta ha deliberato l’ingresso nel procedimento penale: “Un segnale netto contro ogni forma di violenza sulle donne”
Il Comune di Spoleto si costituirà parte civile nel processo per la morte di Laura Papadia, la donna uccisa dal marito Gianluca Nicola Romita nel marzo dello scorso anno. La decisione è stata assunta nei giorni scorsi dalla Giunta comunale e sarà formalizzata davanti al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Spoleto.

La scelta dell’ente locale rappresenta una presa di posizione istituzionale forte e simbolica, con cui l’amministrazione intende ribadire il proprio impegno nel contrasto alla violenza di genere e manifestare la vicinanza alla vittima e ai suoi familiari. Un atto che vuole anche dare voce alla comunità cittadina, profondamente segnata da uno dei più gravi casi di femminicidio avvenuti sul territorio.

Attraverso la costituzione di parte civile, il Comune sottolinea come ogni forma di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica contro le donne rappresenti un’offesa all’intera collettività e rafforza il messaggio di tolleranza zero verso questi crimini, riaffermando il valore della legalità, della prevenzione e della tutela dei diritti fondamentali.






