Due fratellini di 7 e 4 anni recuperano un’arma arrugginita dal fondale a Sant’Arcangelo di Magione. Potrebbe risalire all’Ottocento, accertamenti in corso dei carabinieri
Una domenica qualunque si è trasformata in un’avventura da raccontare per anni. Sul molo di Sant’Arcangelo di Magione, lungo le rive del Lago Trasimeno, due bambini di 7 e 4 anni hanno tirato su dall’acqua una pistola arrugginita mentre erano impegnati nella loro consueta pesca con il magnete. A darne notizia è il Messaggero in un articolo a firma di Egle Priolo.
Quando hanno gridato alla madre di aver “pescato un fucile”, lei ha pensato a uno scherzo o a un gioco di fantasia. Ma l’oggetto agganciato alla calamita era reale: una pistola corrosa dal tempo e dall’acqua, probabilmente rimasta sul fondale per decenni.
I piccoli, appassionati di magnet fishing insieme al padre, sono abituati a recuperare bulloni e pezzi di ferro, poi trasformati a casa in materiali per costruzioni improvvisate. Stavolta, però, la scoperta è stata ben diversa. Una volta appoggiata sul pontile, l’arma è apparsa subito molto datata.
La famiglia ha quindi cercato informazioni online, ipotizzando che potesse trattarsi di un revolver di fine Ottocento, simile al modello 1889 adottato all’epoca dal Ministero della Guerra per sostituire precedenti dotazioni.
Per chiarire ogni dubbio, l’arma è stata consegnata ai carabinieri della Compagnia di Città della Pieve, che ora effettueranno le verifiche del caso per stabilirne provenienza ed epoca.
Intanto, sul molo, la curiosità dei passanti ha trasformato il ritrovamento in una piccola “indagine collettiva”, tra ipotesi e complimenti ai giovani protagonisti. Per loro, oltre all’emozione della scoperta, resta l’orgoglio di una giornata speciale: a volte basta una calamita, un filo rosso e tanta curiosità per riportare a galla un frammento di storia.




