Operazione della Polizia Penitenziaria con l’aiuto delle unità cinofile. Denunciati anche altri due familiari di detenuti trovati in possesso di sostanze stupefacenti
Un arresto e due denunce per droga all’interno della Casa circondariale di Perugia Capanne. È quanto riferisce il SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che esprime plauso per l’operazione condotta dal personale della Polizia Penitenziaria dell’istituto con il supporto delle unità cinofile del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di Lazio, Molise e Abruzzo.
Secondo quanto reso noto dal segretario nazionale del SAPPE per l’Umbria, Fabrizio Bonino, durante un’attività di controllo nel reparto colloqui un uomo italiano di 74 anni, padre di un detenuto, avrebbe tentato di disfarsi della sostanza stupefacente che aveva con sé dopo aver notato la presenza dei cani antidroga.
L’uomo avrebbe gettato il materiale in un cestino della sala d’attesa destinata ai familiari, ma il successivo recupero da parte degli agenti avrebbe consentito il sequestro di circa 70 grammi complessivi tra cocaina, hashish e marijuana. Il 74enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nella stessa giornata, sempre nell’ambito dei controlli effettuati sui familiari in ingresso per i colloqui con i detenuti, sarebbero stati denunciati a piede libero altri due soggetti.
Si tratta di una donna italiana di 57 anni, compagna di un detenuto, trovata in possesso di sostanza stupefacente durante le verifiche. Secondo il sindacato, la donna avrebbe tentato di ingerire la droga per sottrarla al controllo, ma il pronto intervento dell’agente addetta al servizio avrebbe impedito che ciò accadesse.
Denunciato anche un uomo di 62 anni, compagno di una detenuta, che dopo essere stato segnalato dall’unità cinofila e sottoposto ai controlli personali e del veicolo sarebbe stato trovato in possesso di cocaina.
Commentando l’operazione, Fabrizio Bonino ha sottolineato come, qualora i fatti corrispondano integralmente a quanto riferito, l’attività svolta dal personale di Polizia Penitenziaria meriti “il massimo dell’attenzione e del plauso”. Il SAPPE Umbria ha inoltre avanzato la proposta di concedere un encomio agli agenti che hanno preso parte all’operazione.
Nel comunicato il sindacato torna anche a denunciare le criticità che interessano il carcere di Perugia Capanne, richiamando la carenza di personale e le difficoltà operative che il personale affronta quotidianamente.
L’organizzazione sindacale evidenzia inoltre il persistente fenomeno del tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti durante i colloqui con i detenuti, ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sui controlli all’interno della struttura penitenziaria perugina.



















