L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di lesioni e minacce
Ha protestato per un ritardo nella consegna di un pacco, poi è passato alle minacce e all’aggressione. Per questo un uomo italiano del 1984 è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Città di Castello con l’accusa di lesioni personali e minacce.
L’episodio si è verificato durante la consegna di una spedizione a domicilio. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato tifernate, il destinatario avrebbe iniziato a inveire contro la portalettere, lamentando il ritardo. Le offese sarebbero presto sfociate in un atteggiamento aggressivo, al punto da costringere la donna a rifugiarsi nel furgone di servizio.
Sul posto è intervenuto il responsabile della filiale della ditta di spedizioni, chiamato per riportare la situazione alla calma, ma sarebbe stato a sua volta aggredito. L’uomo ha riportato lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.
Le indagini hanno consentito di identificare il presunto responsabile, già con precedenti per reati contro la persona. L’intervento si inserisce nell’attività di tutela dei lavoratori impegnati in servizi di pubblica utilità e nel contrasto agli episodi di violenza sul territorio.




