Tra incendi boschivi in calo, rifiuti abbandonati e salvataggi di specie protette, l’Arma presenta anche il Calendario CITES 2026 per i 50 anni della Convenzione di Washington
Il 2025 dei Carabinieri Forestali dell’Umbria si chiude con numeri significativi: 35.326 controlli, 705 illeciti penali accertati con 463 denunciati, 74 sequestri e 1.423 violazioni amministrative per quasi 492.000 euro di sanzioni. Tra i settori più critici spicca la gestione dei rifiuti: 287 reati contestati e 201 persone deferite all’Autorità Giudiziaria, con un incremento dei procedimenti penali dovuto alle nuove norme del 2023.
Sul fronte degli incendi boschivi, gli interventi sono stati 37, con 76 ettari complessivi percorsi dal fuoco (42 boscati), in calo rispetto al 2024. La maggior parte degli episodi è di origine colposa o dolosa. L’attività di vigilanza ha riguardato anche il patrimonio agroforestale, i movimenti terra, il vincolo idrogeologico e l’edilizia, con centinaia di verbali e decine di denunce.
Non meno rilevante il monitoraggio della fauna e della salute pubblica: 7.611 controlli, 81 reati accertati e il continuo controllo sulla peste suina africana, con 59 segnalazioni di carcasse di cinghiale sottoposte ad analisi veterinarie.
In occasione dei 50 anni della Convenzione di Washington, i Carabinieri hanno presentato il Calendario CITES 2026, che racconta 12 storie emblematiche di recupero di specie protette: dagli scimpanzé Edy e Bingo, al leopardo e alla rara tigre bianca Oscar, fino al rimpatrio di piante e alla reintroduzione di tartarughe e delfini. Un impegno che conferma il ruolo centrale dell’Arma nella tutela dell’ambiente e della biodiversità a livello nazionale e internazionale.













