Il 39enne, cittadino albanese, era destinatario di un mandato internazionale: dovrà scontare quasi sei anni di carcere
Nella giornata dell’8 gennaio 2026, a Tirana, le autorità hanno arrestato un cittadino albanese di 39 anni, nato a Kastriot, ricercato a livello internazionale dal maggio 2025 per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo era destinatario di un mandato di arresto emesso dalla Procura Generale di Perugia e diffuso attraverso i canali di cooperazione internazionale di polizia. Secondo quanto emerso dalle indagini, il soggetto era coinvolto, insieme al fratello, in un’attività di spaccio che riforniva almeno sedici acquirenti, tutti di nazionalità italiana.
Lo smercio delle sostanze avveniva nel comune di Bastia Umbra tra il 2011 e il 2013: le dosi, di circa un grammo ciascuna, venivano vendute al prezzo di 80 euro.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Generale di Perugia tramite il proprio ufficio S.D.I., si è rivelata particolarmente lunga e complessa ed è stata condotta in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e le autorità estere. Determinante per la localizzazione del latitante è stata la scoperta di un’attività commerciale da lui avviata a Tirana, operante nei settori dell’importazione, esportazione e vendita di prodotti zootecnici, agricoli, industriali e alimentari, oltre a bevande alcoliche e analcoliche.
Il fratello, considerato complice nella medesima attività illecita, era già stato arrestato il 12 maggio 2025 a Santa Maria degli Angeli e condotto presso il carcere di Perugia. Il 39enne arrestato in Albania dovrà ora scontare una condanna definitiva a cinque anni e undici mesi di reclusione ed è attualmente in attesa di estradizione in Italia.








