
Operazione dei militari della Stazione di Allerona e del Norm di Orvieto. Due uomini fermati in un’area boschiva: trovati oltre 160 grammi di stupefacenti destinati allo spaccio
Due persone sono state arrestate dai Carabinieri con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta nel pomeriggio di giovedì scorso dai militari della Stazione di Allerona, con il supporto del personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Orvieto.
In manette sono finiti un italiano di 40 anni, residente nel Reatino e con precedenti, e un cittadino marocchino di 26 anni, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e incensurato.
L’attività investigativa era partita da alcune informazioni raccolte dai militari, che avevano segnalato movimenti sospetti all’interno di una zona boschiva del territorio comunale di Allerona. Per questo motivo era stato predisposto un servizio di osservazione che ha permesso di individuare un’utilitaria con due persone a bordo mentre percorreva una strada interna all’area boschiva.
Fermato il veicolo per un controllo, i Carabinieri hanno identificato conducente e passeggero. L’atteggiamento particolarmente nervoso e insofferente mostrato dai due ha spinto gli operanti ad approfondire gli accertamenti attraverso una perquisizione personale e veicolare.
L’ispezione ha consentito di rinvenire e sequestrare 107 grammi di hashish, 52 grammi di eroina e 3 grammi di cocaina, sostanze che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero state destinate alla cessione proprio nell’area boschiva. Sequestrata anche la somma in contanti di 850 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Per entrambi è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, i due sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.
Il giorno successivo il giudice ha convalidato gli arresti e disposto nei confronti dei due indagati la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Terni.


















