Appello social alla presidente Proietti: “La sanità non può andare in vacanza”
Pazienti oncologici costretti ad attendere mesi per una visita di controllo, in piena estate, con le liste bloccate e nessuna data disponibile. È la denuncia lanciata sui social da familiari e cittadini, che chiedono un intervento urgente della Regione Umbria per far fronte ai gravi disservizi registrati nei presidi ospedalieri di Città di Castello e Umbertide. Al centro delle proteste, la chiusura delle agende del reparto di radiologia e l’impossibilità – anche per i casi più delicati – di programmare gli esami richiesti dagli oncologi.“All’ospedale di Città di Castello i malati di tumore non riescono a ottenere visite di controllo nei tempi previsti. Il reparto non riesce a rispondere alle richieste e non è in grado di fornire date. Le liste sono chiuse da mesi”, si legge nell’appello circolato in rete.
Una situazione che, complice la carenza cronica di personale e l’arrivo del periodo estivo, si è ulteriormente aggravata, alimentando rabbia e frustrazione tra i cittadini e le famiglie coinvolte. E non si tratta di una criticità isolata: secondo diverse segnalazioni, analoghi disagi si starebbero verificando anche in altri reparti e strutture della regione.
Sul caso è intervenuta la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd), che ha definito la questione delle attese per i pazienti oncologici “una delle emergenze più gravi da affrontare con urgenza”.
“La salute, soprattutto quando si parla di tumori, non può attendere – ha dichiarato –. Serve un cambio di passo radicale nella gestione della sanità umbra. Le risposte devono arrivare subito, ma soprattutto devono essere strutturali e durature”.
A maggio scorso, la presidente della Regione, Donatella Proietti, aveva visitato l’ospedale di Città di Castello, ribadendo l’impegno dell’ente per garantire “una sanità pubblica accessibile e di qualità”. In quell’occasione aveva annunciato investimenti per 10 milioni di euro destinati al potenziamento del presidio ospedaliero tifernate, considerato strategico per l’intero territorio dell’Alta Umbria.
Tuttavia, dalle parole ai fatti il passo sembra ancora lungo: “Purtroppo – si legge in uno dei post diffusi online – un malato oncologico non può permettersi di aspettare. La diagnosi precoce, i controlli periodici e la tempestività delle cure sono fondamentali. La sanità non può fermarsi per le ferie”.
L’appello lanciato alla presidente Proietti è chiaro: non si tratta solo di investimenti infrastrutturali, ma della necessità immediata di rafforzare gli organici, stabilizzare il personale e riorganizzare i servizi per garantire il diritto alla salute, che per troppi cittadini – soprattutto in aree periferiche – rischia di restare sulla carta.

























