Attivata la macchina di ultima generazione finanziata dal Pnrr: più comfort per i pazienti e immagini diagnostiche più precise. Con l’installazione si conclude il rinnovo di 14 grandi apparecchiature dell’Usl Umbria 1
È entrata ufficialmente in funzione nei giorni scorsi la nuova risonanza magnetica da 1,5 tesla installata nel Servizio di Diagnostica per immagini dell’ospedale di Città di Castello. L’apparecchiatura, dal valore di circa un milione di euro e finanziata con fondi del Pnrr, sostituisce il precedente sistema introducendo importanti miglioramenti tecnologici e maggiore comfort per i pazienti.
Tra le principali novità, il tunnel da 70 centimetri che rende l’esame più tollerabile, una significativa riduzione del rumore acustico e una qualità delle immagini più elevata. Grazie a sistemi avanzati di accelerazione e automazione supportati da algoritmi di intelligenza artificiale, i tempi di esecuzione degli esami possono ridursi fino al 50% rispetto alle metodiche tradizionali.

La nuova risonanza consente inoltre un ampio ventaglio di applicazioni cliniche — neurologiche, muscolo-scheletriche, oncologiche, cardiologiche e addominali — contribuendo a migliorare l’accuratezza diagnostica e la rapidità dei percorsi di cura. L’apparecchiatura è dotata anche del magnete BlueSeal, che non richiede il refilling di elio, con vantaggi in termini di sostenibilità e minori complessità tecniche.
«Con l’attivazione clinica di questa risonanza – spiega il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti – si conclude il programma aziendale di rinnovo delle grandi apparecchiature sanitarie finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza». Il piano ha portato all’installazione complessiva di 14 tecnologie di ultima generazione per un investimento totale di 6,5 milioni di euro, nell’ambito del percorso di ammodernamento del parco tecnologico e di riduzione dell’obsolescenza delle attrezzature sanitarie.








