Il provvedimento del Questore di Perugia vieta per un anno l’accesso all’area ferroviaria e alle sue pertinenze. La rissa risale allo scorso 14 gennaio
Quattro provvedimenti di Daspo urbano sono stati emessi dal Questore della provincia di Perugia, Dario Sallustio, nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili di una rissa avvenuta lo scorso 14 gennaio nei pressi della stazione ferroviaria di Bastia Umbra. L’episodio, che avrebbe visto l’utilizzo di oggetti contundenti, aveva destato particolare allarme tra i cittadini e i frequentatori abituali dell’area.
Il provvedimento è stato adottato al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Polizia di Stato di Perugia, che ha ricostruito la dinamica dei fatti e valutato la pericolosità delle condotte messe in atto. Alla base della decisione, le modalità violente con cui si è svolta la rissa e il concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Alla luce degli accertamenti, il Questore Sallustio ha ritenuto che i comportamenti tenuti dai soggetti coinvolti fossero indicativi di una propensione ad atteggiamenti tali da turbare la tranquillità pubblica. Da qui la scelta di applicare una misura di prevenzione personale, con l’obiettivo di tutelare i cittadini e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.
Il Daspo urbano dispone per i quattro destinatari il divieto di accesso alla stazione ferroviaria di Bastia Umbra e alle relative pertinenze, nonché lo stazionamento nelle immediate vicinanze, per la durata di un anno.
Si tratta di un provvedimento amministrativo emesso dal Questore che consente di interdire l’accesso a specifiche aree urbane — come stazioni, piazze o luoghi di aggregazione — a soggetti che pongono in essere comportamenti molesti o pericolosi, con la finalità di garantire sicurezza e vivibilità degli spazi pubblici.
La violazione del Daspo urbano costituisce un reato autonomo ed è punita con l’arresto da sei mesi a un anno.





