In una nota diffusa dalla cooperativa, illustrati i capisaldi della seconda fase del percorso di rilancio tra investimenti, riorganizzazione e tutela dei lavoratori
Prosegue il confronto tra Unicoop Etruria e le organizzazioni sindacali sulla seconda fase del piano industriale. A renderlo noto è la stessa cooperativa in una nota diffusa al termine degli incontri svoltisi a Roma nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, nell’ambito di un dialogo avviato lo scorso primo dicembre.
Unicoop Etruria è presente in Toscana, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo con circa 150 supermercati, oltre 5 mila dipendenti e 740 mila soci. Il confronto con le rappresentanze sindacali è finalizzato ad approfondire i presupposti e le ragioni economico-organizzative che hanno condotto alla definizione della seconda fase del piano industriale.
Nel corso degli incontri, la cooperativa ha ribadito la piena disponibilità al dialogo e al confronto con le OO.SS. e ha indicato i principali capisaldi del piano: il recupero delle quote di mercato, gli investimenti per la ristrutturazione e l’ammodernamento dei magazzini e dei punti vendita, oltre alla riorganizzazione del perimetro di vendita e della struttura di sede. In questo contesto, viene sottolineata anche la massima tutela delle persone coinvolte e lo stanziamento di risorse considerate adeguate a sostenere il percorso.
L’obiettivo primario del piano industriale è il rilancio della presenza economica e sociale di Coop nell’Italia centrale, un progetto che – come evidenziato nella nota – risulta avallato e sostenuto dagli enti regionali e nazionali rappresentativi della cooperazione di consumo.
Il confronto con i sindacati proseguirà nei prossimi incontri, già fissati per il 20 e 21 gennaio, durante i quali saranno presentate nel dettaglio le soluzioni tecniche previste dal piano industriale triennale 2025-2027.




