Filt Cgil e Faisa Cisal: “Frammentazione del servizio a rischio occupazione e qualità”
È stato annunciato uno sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale umbro per lunedì 15 settembre, con fasce garantite, dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15 a Perugia, e dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30 a Terni. La mobilitazione è stata proclamata da Filt Cgil e Faisa Cisal, che lo hanno comunicato venerdì 12 settembre nella sede della Cgil Umbria a Perugia.
“Dopo quattro anni e mezzo, denunciamo ancora lo stesso problema: la divisione in quattro lotti del Tpl umbro. Cambiano le giunte, ma la prossima gara di affidamento del servizio conferma lo stesso approccio. Oggi il sistema è gestito da un unico soggetto in grado di coordinare lavoratori, mezzi e servizi in maniera integrata. Se si va avanti con la delibera attuale, invece, si passerà a quattro gestioni separate: urbano di Perugia, extraurbano di Perugia, Foligno-Spoleto e Terni. Una scelta che rischia di frammentare e indebolire il servizio, soprattutto in aree a basso impatto demografico”, hanno spiegato Ciro Zeno e Cristian Di Girolamo, segretari generali di Filt Cgil e Faisa Cisal dell’Umbria.
Secondo i sindacalisti, la frammentazione metterebbe a rischio occupazione, salari e diritti dei lavoratori, oltre alla qualità del servizio offerto ai cittadini. “Oggi l’azienda unica regionale permette di far lavorare tutti i dipendenti 12 mesi all’anno e di gestire i mezzi in modo flessibile, ottimizzando le risorse. Con quattro piccole aziende, invece, aumenterebbe il precariato, i mezzi non potrebbero essere spostati con la stessa elasticità e sarebbero necessari maggiori costi di gestione. Inoltre, il servizio potrebbe essere affidato in subappalto fino al 49%, con evidenti rischi per continuità e qualità”, hanno aggiunto Zeno e Di Girolamo.
I sindacati hanno annunciato una manifestazione a Piazza Italia, a Perugia, a partire dalle 9.30, per ribadire la necessità di salvaguardare i posti di lavoro e la qualità del servizio pubblico. “Lo sciopero non è contro gli utenti: ci sono le fasce garantite e vogliamo tutelare studenti, pendolari e famiglie. La nostra responsabilità è difendere l’occupazione e il servizio, cosa che riteniamo non sia tra le priorità della giunta regionale”, hanno concluso i due segretari.





