Filt Cgil e Faisa Cisal scrivono ai vertici della Regione: “Scelta strategica, serve confronto democratico e voto in Aula”
Il futuro del trasporto pubblico locale in Umbria finisce al centro della contesa politica e sindacale. Con una lettera inviata martedì 24 giugno alla Giunta regionale e a tutti i consiglieri dell’Assemblea legislativa, le segreterie regionali di Filt Cgil e Faisa Cisal chiedono che la prossima gara per la gestione del Tpl non resti confinata alle stanze della Giunta, ma venga discussa e votata in modo trasparente dal Consiglio regionale.
“La gestione del trasporto pubblico – scrivono i sindacati – non è una faccenda tecnica per pochi addetti ai lavori, ma un tema strategico che tocca occupazione, diritto alla mobilità, sviluppo economico e rilancio del territorio”. Per questo, secondo Filt Cgil e Faisa Cisal, è fondamentale che l’Assemblea legislativa, “espressione diretta del mandato popolare”, si assuma la responsabilità di decidere pubblicamente il futuro del settore.
Nel mirino c’è la delibera di Giunta del 1° giugno, già adottata senza passare dall’Aula. Un atto che, secondo i sindacati, rischia di trasformare una scelta politica di grande impatto in una decisione presa “da pochi per tutti”, senza il dovuto confronto democratico.
Filt Cgil e Faisa Cisal rilanciano quindi un appello alla trasparenza, chiedendo che la Giunta – che “comprende membri con incarichi nei partiti di centrosinistra” – si muova nel rispetto del programma elettorale e del mandato ricevuto dai cittadini.
“La Regione – concludono – deve rigettare ogni deriva oligarchica e adottare un metodo realmente partecipato, orientato al bene comune e allo sviluppo dell’Umbria”. Un messaggio chiaro, che chiama in causa direttamente i consiglieri regionali e chiede loro di non restare spettatori su una partita che riguarda da vicino oltre 2.000 lavoratori del settore e migliaia di utenti umbri.





