Leone XIV all’Angelus ricorda il sisma del 2016 e le comunità di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo: «Prego per i defunti e per le loro famiglie»
A dieci anni dal terremoto che sconvolse il Centro Italia, Papa Leone XIV rivolge un pensiero alle vittime, alle loro famiglie e alle popolazioni dei territori colpiti, richiamando allo stesso tempo l’importanza di proseguire e sostenere il percorso della ricostruzione.
Il Pontefice ha ricordato l’anniversario del sisma durante l’Angelus di domenica 23 agosto, alla vigilia dei dieci anni dalla violenta scossa del 24 agosto 2016, che colpì duramente diverse aree di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.
«Domani ricorre il decimo anniversario del terremoto che ha colpito il centro Italia tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo», ha detto Papa Leone XIV rivolgendosi ai fedeli.
Il Papa ha quindi dedicato una preghiera alle persone che persero la vita e alle loro famiglie: «Prego per i defunti e per le loro famiglie e per tutte le comunità coinvolte».
Nel suo intervento, Leone XIV ha posto l’accento anche sulla ricostruzione dei territori terremotati, un percorso che a dieci anni dal sisma continua a interessare numerosi centri dell’Appennino. «La fede e la solidarietà continuino a sostenere l’opera di ricostruzione», è stato l’auspicio espresso dal Pontefice.
Le parole pronunciate all’Angelus arrivano alla vigilia di un anniversario particolarmente sentito anche in Umbria, dove il terremoto del 2016 e la lunga sequenza sismica successiva provocarono danni gravissimi soprattutto in Valnerina, segnando profondamente comunità come Norcia, Preci e Cascia.
A dieci anni dalla prima devastante scossa, il ricordo delle vittime si accompagna dunque al tema della rinascita dei territori e alla necessità di portare avanti la ricostruzione delle comunità colpite.













