La Regione: “Più servizi e conti in ordine”. Nel 2024 il deficit era di 34 milioni di euro
Per la prima volta dopo cinque anni la sanità umbra chiude i conti senza disavanzo. Le quattro aziende sanitarie regionali hanno infatti registrato nel 2025 un risultato complessivo positivo pari a quasi 100 mila euro, segnando una netta inversione rispetto al rosso di 34 milioni di euro del 2024.
I dati sono stati illustrati in Assemblea legislativa dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha evidenziato come il riequilibrio dei conti sia stato raggiunto senza ridurre i servizi, ma anzi incrementando le prestazioni sanitarie e socio-sanitarie erogate ai cittadini.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, nel 2025 il valore della produzione sanitaria è aumentato di 74 milioni di euro rispetto all’anno precedente, a testimonianza di una crescita delle attività e dei servizi offerti dal Servizio sanitario regionale.
I conti delle aziende sanitarie umbre
Nel dettaglio, questi sono i risultati di bilancio registrati dalle quattro aziende sanitarie umbre:
- Asl Umbria 1: utile di 19.992,76 euro
- Asl Umbria 2: utile di 41.303,23 euro
- Azienda ospedaliera di Perugia: utile di 24.987,98 euro
- Azienda ospedaliera di Terni: utile di 13.082 euro
Il totale complessivo ammonta a 99.365,97 euro.
Un dato che segna una forte discontinuità rispetto alla chiusura del 2024, quando i bilanci delle aziende sanitarie umbre avevano fatto registrare un passivo complessivo di oltre 34 milioni di euro.
Il via libera del Tavolo ministeriale
A certificare il raggiungimento dell’equilibrio economico è stato anche il Tavolo di verifica degli adempimenti del Ministero dell’Economia e del Ministero della Salute, che ha confermato la solidità finanziaria del sistema sanitario umbro per il 2025, escludendo l’attivazione di procedure sanzionatorie.
Un risultato che, sottolinea la Regione, assume particolare rilievo in una fase in cui diverse amministrazioni regionali italiane sono state richiamate dal Mef per adottare manovre correttive sui conti della sanità.
Le misure adottate dalla Regione Umbria
Per riportare in equilibrio il Servizio sanitario regionale, l’assessorato alla Salute e la direzione regionale hanno attivato nel corso del 2025 una serie di azioni di efficientamento e controllo della spesa.
Tra gli interventi principali figura l’istituzione di una Cabina di regia regionale incaricata di coordinare le strategie di contenimento dei costi e di miglioramento dell’efficienza del sistema sanitario.
Le aree prioritarie di intervento hanno riguardato:
- la mobilità sanitaria interregionale;
- la governance della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici;
- la centralizzazione degli acquisti;
- il rafforzamento delle società in house;
- la revisione delle reti sanitarie.
È stato inoltre introdotto un monitoraggio mensile strutturato dei conti aziendali, con l’obiettivo di passare da controlli effettuati a consuntivo a una gestione costante durante l’anno.
Proietti: “Cambio di paradigma nella gestione sanitaria”
“Le azioni avviate nel 2025 – ha dichiarato in aula la presidente Stefania Proietti – configurano già un cambio di paradigma nella gestione del Servizio sanitario regionale umbro”.
La presidente ha spiegato che il nuovo modello punta sul controllo strutturale dei principali fattori di spesa, sul rafforzamento dei sistemi di verifica e accountability, sull’utilizzo di strumenti contabili evoluti e sulla responsabilizzazione della governance aziendale.
Secondo la Regione, si tratta di un passaggio strategico che punta a garantire sostenibilità economica e qualità dei servizi sanitari nel lungo periodo.

























