Investiti oltre 7 milioni di euro del PNRR. Le nuove strutture saranno operative a Città di Castello, Terni, Montefalco, Norcia e Cascia
Prosegue il potenziamento della sanità territoriale in Umbria con l’apertura di cinque nuove Case della Comunità a Città di Castello, Terni, Montefalco, Norcia e Cascia. Ad annunciarlo è la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha evidenziato come il nuovo traguardo rappresenti un ulteriore passo avanti nell’attuazione del modello di assistenza previsto dal Piano sociosanitario regionale 2025-2030.
Le nuove strutture, realizzate grazie a un investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si aggiungono a quelle già attivate nei mesi scorsi e contribuiranno a rafforzare la rete dei servizi di prossimità su tutto il territorio regionale.
L’obiettivo è quello di garantire un’assistenza più vicina ai cittadini, ridurre la frammentazione dei servizi, alleggerire la pressione sui pronto soccorso ospedalieri e assicurare risposte sociosanitarie più rapide e integrate.
“Questo ulteriore traguardo è il risultato di una sinergia operativa volta a garantire equità di accesso alle cure ed è frutto di un importante lavoro di squadra tra gli uffici regionali e aziendali”, ha dichiarato la presidente Stefania Proietti. “Le Case della Comunità rappresentano un nuovo modello di sanità pubblica che si radica nel territorio. Non sono semplici ambulatori, ma luoghi in cui cittadini e servizi sociosanitari si incontrano grazie al lavoro di équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altri professionisti”.
Sull’importanza strategica delle nuove strutture è intervenuta anche l’assessore regionale al PNRR Simona Meloni, sottolineando come l’apertura delle sedi di Terni, Città di Castello, Montefalco, Norcia e Cascia consenta di offrire risposte concrete soprattutto alle persone anziane e ai soggetti più fragili.
“La nostra priorità è una sanità che non aspetta il paziente in ospedale ma che lo raggiunge sul territorio, garantendo una presa in carico complessiva, una prevenzione efficace e una continuità assistenziale sempre maggiore”, ha affermato Meloni. L’assessore ha inoltre evidenziato il valore delle nuove strutture di Norcia e Cascia per il territorio della Valnerina, considerate fondamentali anche nel percorso di ricostruzione sociale successivo agli eventi sismici del 2016.
Ogni Casa della Comunità sarà dotata del Punto Unico di Accesso (Pua), sportello dedicato all’accoglienza e all’orientamento dei cittadini verso i servizi più appropriati. Le strutture potranno inoltre contare sul supporto delle tecnologie di telemedicina e teleassistenza, strumenti sempre più centrali nell’assistenza sanitaria territoriale.
Le Case della Comunità saranno aperte a tutti i cittadini e costituiranno un riferimento importante per le persone affette da patologie croniche, per chi vive situazioni di fragilità sanitaria o sociale e per i caregiver. Operando in stretta connessione con le Centrali Operative Territoriali e con gli Ospedali di Comunità, garantiranno una presa in carico più efficace e continuativa.
Il percorso di attivazione delle Case della Comunità, realizzato nel rispetto delle scadenze fissate dal PNRR, si concluderà nelle prossime settimane con un momento pubblico dedicato anche al ringraziamento degli operatori sanitari coinvolti nel raggiungimento di questo obiettivo.

























