Salgono i premiati, ma nessun Comune sopra i 20mila abitanti entra in classifica. Legambiente: “Qualità e quantità vanno di pari passo”
Sono 19 i Comuni Ricicloni dell’Umbria nel 2025, tre in più rispetto allo scorso anno. Il dato emerge dalla 9ª edizione del dossier regionale di Legambiente, presentata al Teatro Pavone di Perugia nell’ambito dell’EcoForum.
Ad aprire i lavori il presidente di Legambiente Umbria, Maurizio Zara, che ha definito incoraggianti i numeri regionali. L’Indice di Riciclo si attesta al 56,4%, in crescita dello 0,8% rispetto al 2023, un valore già in linea con i target nazionali fissati al 55% entro il 2025, 60% nel 2030 e 65% nel 2035.
A incidere sull’aumento dei Comuni premiati è soprattutto il miglioramento della qualità media della raccolta dell’organico, in particolare nei centri più piccoli. Restano invece fuori dalla classifica i Comuni sopra i 20mila abitanti, segnale di maggiori difficoltà nei contesti urbani più grandi.
Per entrare nella graduatoria, Legambiente ha confermato due criteri: almeno il 72% di raccolta differenziata e una qualità dell’organico con materiale compostabile superiore al 95% (ovvero una presenza di frazione non compostabile non oltre il 5%). “Quantità e qualità delle raccolte vanno di pari passo, altrimenti le filiere di riciclo non possono essere attivate”, ribadiscono dall’associazione.
Nonostante una percentuale di differenziata potenzialmente idonea, sono 15 i Comuni esclusi per insufficiente qualità dell’organico: Bastia Umbra, Perugia, Torgiano, Terni, Porano, Bettona, Avigliano Umbro, Alviano, Baschi, Castel Viscardo, Guardea, Acquasparta, Montecchio, Lisciano Niccone e Parrano.
Durante l’EcoForum sono intervenuti rappresentanti istituzionali, tecnici, amministratori e imprese. L’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Thomas De Luca, ha annunciato l’avvio del percorso partecipativo sulla nuova legge regionale per l’economia circolare, con tre obiettivi: ridurre i costi per famiglie e imprese, diminuire il ricorso alla discarica e creare occupazione attraverso lo sviluppo di filiere circolari. La riforma dovrà concludersi entro il 2026.
Con la nuova legge regionale saranno rivisti al rialzo gli obiettivi per Comuni e gestori. Anche Legambiente adeguerà i parametri del premio già dal prossimo anno.
Comuni Rifiuti Free
Oltre ai Ricicloni, Legambiente valuta il parametro dei “Rifiuti Free”, fissando un tetto massimo di 75 chili annui di rifiuto indifferenziato per abitante. In questo ambito Calvi dell’Umbria e Otricoli hanno ottenuto anche il riconoscimento nazionale.
Le classifiche sono state elaborate sui dati dell’Osservatorio rifiuti di Arpa Umbria, che raccoglie annualmente i quantitativi suddivisi per codici EER (Elenco europeo dei rifiuti).
I Comuni Ricicloni 2025
Sotto i 5mila abitanti: Calvi dell’Umbria, Otricoli, Arrone, Montefranco, Attigliano, Ferentillo, San Gemini, Montecastrilli, Penna in Teverina, Lugnano in Teverina, Giove, Valfabbrica.
Tra 5mila e 20mila abitanti: Narni, Amelia, San Giustino, Todi, Magione, Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno.
Sopra i 20mila abitanti: nessun Comune premiato.
Nel rapporto si evidenzia inoltre come l’economia circolare rappresenti un volano occupazionale: secondo GreenItaly 2025, in Umbria i green jobs costituiscono quasi il 35% dei nuovi contratti e quattro imprese su dieci hanno investito in prodotti e tecnologie green negli ultimi cinque anni.
Legambiente sottolinea infine la necessità di partire dai dati e dal confronto con tecnici e istituzioni per rendere strutturale la transizione verso un modello circolare, con servizi e impiantistica integrati su scala regionale.




