Firmato il nuovo protocollo d’intesa per rafforzare i controlli sulla spesa sanitaria. Proietti: “Garantire trasparenza significa assicurare servizi di qualità ai cittadini”
Rafforzare la legalità e migliorare il controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche nel settore sanitario. È questo l’obiettivo del nuovo protocollo d’intesa sottoscritto a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal comandante regionale della Guardia di Finanza, generale di divisione Francesco Mazzotta, alla presenza della direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti.
L’accordo consolida una collaborazione istituzionale già avviata nel 2013 e rinnovata nel 2022, introducendo nuovi strumenti per il monitoraggio della spesa sanitaria e per la prevenzione di fenomeni illeciti.
«La sottoscrizione di questo protocollo innovativo – ha dichiarato la presidente Proietti – rafforzerà in maniera concreta gli strumenti di tutela della legalità e di presidio sull’utilizzo delle risorse pubbliche, in un ambito delicato e centrale come quello della sanità. Garantire trasparenza, correttezza ed efficienza nella gestione della spesa sanitaria significa non solo prevenire e contrastare fenomeni illeciti, ma anche assicurare ai cittadini servizi di qualità e un uso responsabile delle risorse».
Secondo la presidente, il protocollo renderà ancora più strutturata la collaborazione con la Guardia di Finanza, puntando sull’analisi preventiva dei rischi e sullo scambio qualificato di informazioni per individuare tempestivamente eventuali criticità.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato anche il generale Francesco Mazzotta. «La spesa sanitaria – ha spiegato – costituisce da sola circa un terzo degli esborsi per l’acquisizione di beni e servizi della Pubblica Amministrazione a livello nazionale. Un’attività consapevole di controllo serve a preservare la corretta destinazione delle risorse pubbliche e a garantire soprattutto le fasce più deboli della popolazione, che potranno così beneficiare di migliori prestazioni sanitarie».
Mazzotta ha inoltre evidenziato il carattere innovativo dell’intesa, fondata su un’attività condivisa di analisi predittiva del rischio. Grazie a un sistema selezionato di informazioni e indicatori, i reparti umbri della Guardia di Finanza potranno concentrare l’attenzione investigativa sulle anomalie più rilevanti.
Nel dettaglio, il protocollo punta a prevenire e reprimere frodi, malversazioni e ogni altra forma di spreco delle risorse pubbliche, con particolare attenzione a tre ambiti: la spesa farmaceutica, le prestazioni specialistiche e gli approvvigionamenti. L’obiettivo è anche quello di promuovere una più diffusa cultura della legalità amministrativa e di migliorare costantemente i livelli di efficienza nella gestione della spesa sanitaria.

La collaborazione tra Regione Umbria e Guardia di Finanza si baserà su un sistema di analisi di dati interoperabili relativi alla spesa sanitaria regionale. I dati saranno confrontati con benchmark nazionali e indicatori di efficienza per individuare eventuali scostamenti o anomalie gestionali, concentrando l’attività di controllo nei comparti maggiormente esposti a rischi.
Previsto inoltre uno scambio costante di informazioni tecniche e qualificate tra la Direzione regionale Salute e Welfare e il Comando regionale della Guardia di Finanza, oltre a momenti di formazione congiunta rivolti sia ai funzionari regionali sia al personale delle Fiamme Gialle.
«Come Regione – ha concluso Proietti – riteniamo fondamentale promuovere una cultura della legalità amministrativa orientata al miglioramento continuo dei processi. Il protocollo si inserisce pienamente nel nostro impegno per una Pubblica Amministrazione sempre più trasparente, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini».















