Flash mob sulla Direttissima ferroviaria. I sindacati si schierano al fianco di viaggiatori e lavoratori: “Serve una legge speciale per uscire dall’isolamento”
La pazienza dei pendolari umbri è arrivata al limite. Alla stazione di Terni si è svolto un flash mob per denunciare i continui disagi che interessano la tratta ferroviaria Orte-Roma, una delle più utilizzate da studenti e lavoratori che ogni giorno si spostano tra l’Umbria e la Capitale.
Ritardi, cancellazioni, coincidenze perse e deviazioni sulla linea lenta sono ormai all’ordine del giorno. Una situazione che comporta tempi di viaggio sempre più lunghi e che, secondo i pendolari, sta peggiorando progressivamente. Nel mirino c’è soprattutto l’utilizzo della Direttissima, considerata sempre più riservata ai treni dell’Alta Velocità, mentre Regionali e Intercity vengono spesso penalizzati.
Una situazione che coinvolge tutta l’Umbria
I disagi non riguardano soltanto Terni ma coinvolgono l’intero sistema ferroviario regionale. A subirne le conseguenze sono migliaia di persone in partenza da Perugia, Foligno, Orvieto e dagli altri principali centri umbri che ogni giorno raggiungono Roma per studio o lavoro.
La protesta dei pendolari ha trovato il sostegno delle organizzazioni sindacali Filt Cgil Umbria, Uiltrasporti Umbria e Orsa Ferrovie Umbria, che parlano apertamente di emergenza infrastrutturale.
Sindacati all’attacco: “Il sistema è al collasso”
In una nota congiunta, i segretari regionali Ciro Zeno, Giulia Valentini Albanelli e Luca Taraddei denunciano il deterioramento del servizio ferroviario e chiedono interventi immediati.
Secondo le organizzazioni sindacali, il progressivo peggioramento dei collegamenti tra l’Umbria e Roma sta creando forti disagi sociali e lavorativi, alimentando tensioni nelle stazioni e a bordo dei treni.
I sindacati esprimono inoltre solidarietà ai dipendenti di Trenitalia, Rfi e agli addetti dell’assistenza clienti, che si trovano quotidianamente a fronteggiare il malcontento dei viaggiatori pur non avendo responsabilità dirette sulle criticità del servizio.
La richiesta di interventi straordinari
Filt Cgil, Uiltrasporti e Orsa Ferrovie chiedono un intervento straordinario da parte delle istituzioni nazionali attraverso una legge speciale dedicata ai trasporti umbri.
Tra le priorità indicate figurano investimenti immediati sulle infrastrutture ferroviarie e l’attivazione di collegamenti più rapidi ed efficienti con Roma e Firenze, in modo da garantire tempi di percorrenza adeguati alle esigenze di studenti e lavoratori.
“Mobilitazione totale fino a risposte concrete”
Le organizzazioni sindacali annunciano infine l’avvio di una mobilitazione permanente, ritenendo non più rinviabili soluzioni strutturali per il sistema ferroviario regionale.
L’obiettivo dichiarato è ottenere interventi concreti per restituire all’Umbria collegamenti affidabili e competitivi, mettendo fine a una situazione che, secondo pendolari e sindacati, rischia di compromettere il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini.



















