Dopo la visita del Pontefice per il GO! Franciscan Youth Meeting, il presule rilancia il messaggio affidato ai giovani: «Andare verso gli altri con il linguaggio del Vangelo»
«Grazie al Papa per questa testimonianza di “Chiesa in uscita”». È il messaggio affidato da monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, al termine della visita di Papa Leone XIV nella città serafica per la giornata conclusiva del GO! Franciscan Youth Meeting, il raduno che ha riunito oltre 2.500 giovani nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi.
Ripercorrendo i momenti più significativi della mattinata, il vescovo ha parlato di una giornata che lascia un messaggio destinato a proseguire oltre l’evento.
«Abbiamo vissuto una giornata straordinaria per la visita del Santo Padre, per il messaggio che Papa Leone XIV ci ha consegnato e per le parole che ci ha detto, invitandoci ad andare e ad andare insieme, “Let’s go”», ha dichiarato monsignor Accrocca.
L’invito a essere una Chiesa in uscita
Secondo il presule, il messaggio del Pontefice rappresenta uno stimolo concreto per tutta la comunità ecclesiale, chiamata a mettersi in cammino soprattutto verso le nuove generazioni.
«L’invito del Pontefice ci sprona ad andare verso gli altri, a diventare sempre più Chiesa in uscita soprattutto verso i giovani, andandoli a cercare nei loro luoghi, nei loro momenti, con il loro linguaggio, per scoprire insieme la forza di Gesù e del Vangelo e per far capire loro che Cristo è l’unica vera speranza», ha sottolineato il vescovo.
L’accoglienza e il saluto al Pontefice
Monsignor Accrocca ha accolto Papa Leone XIV fin dal suo arrivo ad Assisi, al campo sportivo Migaghelli, dove il Santo Padre è atterrato in elicottero prima di raggiungere la Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Il vescovo ha poi concelebrato la Messa presieduta dal Pontefice e, al termine della visita, ha salutato nuovamente Papa Leone XIV prima della partenza, avvenuta poco dopo mezzogiorno.
La visita del Santo Padre ha rappresentato uno dei momenti centrali delle celebrazioni francescane del 2026, lasciando alla Chiesa locale un invito preciso: continuare a camminare accanto ai giovani, parlando il loro linguaggio e annunciando il Vangelo come autentica speranza per il futuro.















