Dal 21 agosto attesa una fase di forte instabilità sulle regioni settentrionali, con rischio di fenomeni intensi. Nel fine settimana temperature invece in deciso aumento al Centro-Sud
L’Italia si prepara a vivere una nuova fase meteorologica caratterizzata da condizioni profondamente diverse tra Nord e Centro-Sud. Secondo le analisi diffuse da Tempo Italia, sulle regioni settentrionali è atteso un peggioramento con temporali, possibili grandinate e un calo delle temperature, mentre sulle regioni centro-meridionali tornerà a rafforzarsi una massa d’aria molto calda.
Il cambiamento sarà favorito dall’indebolimento dell’anticiclone e dalla ripresa del flusso atlantico. L’aria umida incontrerà l’arco alpino, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali. A rendere questa fase particolarmente significativa potrebbe essere soprattutto la sua durata: l’instabilità, infatti, non dovrebbe limitarsi a poche ore ma presentarsi attraverso diversi impulsi nell’arco di più giorni.
Venerdì 21 agosto il primo peggioramento
Una prima fase importante è prevista per venerdì 21 agosto. Il modello europeo ECMWF individua precipitazioni consistenti soprattutto lungo il settore alpino centrale e sui rilievi lombardi, con possibili estensioni verso il Piemonte e l’alta pianura.
Il modello americano GFS, elaborato dal NOAA, propone uno scenario simile ma con fenomeni distribuiti maggiormente lungo l’arco alpino e nuclei più significativi tra Valle d’Aosta e Alto Adige.
Secondo ICON-EU, modello del servizio meteorologico tedesco DWD, l’instabilità potrebbe invece interessare anche la Liguria di levante, l’alta Toscana e il Friuli-Venezia Giulia.
Pur con differenze sulla localizzazione e sull’intensità delle precipitazioni, i principali modelli concordano quindi sulla possibilità di una fase spiccatamente temporalesca, durante la quale non vengono escluse grandinate.
Sabato 22 agosto potrebbe essere la giornata più critica
Particolare attenzione viene riservata a sabato 22 agosto, indicato come il giorno potenzialmente più movimentato della sequenza.
ECMWF individua due aree con precipitazioni più importanti: una tra il basso Piemonte e l’entroterra ligure e l’altra tra le Alpi Giulie e l’Adriatico settentrionale. ICON-EU amplia ulteriormente quest’ultima zona, coinvolgendo anche Emilia e Romagna. GFS presenta quantitativi inferiori, ma conferma sostanzialmente le aree maggiormente interessate dal peggioramento.
A favorire fenomeni localmente intensi sarà il contrasto tra aria più fresca in quota e superfici terrestri e marine ancora molto calde.
Instabilità anche nei giorni successivi
Domenica 23 agosto è prevista una diminuzione delle precipitazioni, con fenomeni residui soprattutto sulle Alpi occidentali e localmente lungo l’Appennino.
La tregua potrebbe però essere breve. Nella seconda parte di lunedì 24 agosto ECMWF prospetta infatti un nuovo aumento dell’instabilità sul Nord-Ovest, sull’arco alpino e verso la Liguria.
Un ulteriore impulso potrebbe poi manifestarsi intorno a mercoledì 26 agosto, interessando in particolare Alpi orientali, Friuli e alto Adriatico. Lo scenario, dunque, non sarebbe quello di un singolo episodio di maltempo, ma di una successione di fasi instabili.
Mari molto caldi, energia per i temporali
Un ruolo importante potrebbe essere giocato dalle elevate temperature dei mari. Mar Ligure, Tirreno settentrionale, Mare di Corsica, parte del Mare di Sardegna e Adriatico settentrionale rappresentano potenziali serbatoi di calore e umidità in grado di alimentare i sistemi temporaleschi.
Il marcato contrasto termico potrebbe inoltre favorire una notevole attività elettrica, con temporali accompagnati da numerosi lampi e fulmini.
Particolare attenzione anche alla Pianura Padana. Sebbene le precipitazioni complessivamente previste risultino inferiori rispetto alle zone alpine, localmente non viene esclusa la formazione di temporali capaci di insistere sulle stesse aree e di scaricare importanti quantitativi d’acqua in poco tempo.
Le previsioni a diversi giorni di distanza, tuttavia, non consentono di stabilire con precisione dove possano svilupparsi eventuali celle autorigeneranti o sistemi temporaleschi particolarmente organizzati. Per una localizzazione più precisa dei fenomeni saranno fondamentali gli aggiornamenti previsionali, insieme alle osservazioni radar e satellitari nelle ore immediatamente precedenti.
Al Centro-Sud torna protagonista il caldo
Scenario completamente diverso sulle regioni centro-meridionali. Mentre il Nord sarà interessato dall’instabilità, nel corso del fine settimana al Centro-Sud dovrebbe consolidarsi una massa d’aria molto calda, con temperature in sensibile aumento.
La nuova fiammata, inizialmente prevista soprattutto sulla Sicilia, potrebbe estendersi anche a Sardegna, Lazio, Abruzzo, Molise e alle altre regioni meridionali.
Si prospetta quindi un’Italia meteorologicamente divisa in due: temporali, grandine e temperature in diminuzione al Settentrione, caldo intenso e valori termici in aumento al Centro-Sud.
Fonte: Tempo Italia















