Il focus dell’Agenzia Umbria Ricerche fotografa l’evoluzione dei nuclei familiari: meno coppie con figli, più persone che vivono sole e crescita delle famiglie monogenitoriali
La famiglia umbra cambia volto. Non attraverso trasformazioni improvvise, ma con un’evoluzione graduale che nel corso dell’ultimo decennio ha ridisegnato la struttura dei nuclei familiari. A fotografare questo cambiamento è il nuovo focus dell’Agenzia Umbria Ricerche (AUR), intitolato “Le nuove geometrie della famiglia”, che analizza l’evoluzione delle principali configurazioni familiari in Umbria, confrontandole con Marche, Toscana e Italia.
Il dato più evidente riguarda il calo delle coppie con figli. Tra il 2015 e il 2024, in Umbria sono passate da 86 mila a 81 mila, con una diminuzione di circa il 6%. Una tendenza che si differenzia da quella registrata nelle Marche, dove le coppie con figli crescono leggermente (da 144 a 146 mila), e dal dato nazionale, anch’esso in lieve aumento.
Meno coppie con figli, ma non aumentano davvero le famiglie numerose
Le coppie con un solo figlio restano la tipologia familiare più diffusa, anche se il loro peso percentuale scende dal 55% al 51,3%. Parallelamente cresce la quota delle coppie con due figli (dal 38,5% al 40%) e di quelle con tre o più figli (dal 6,4% all’8,7%).
Lo stesso focus dell’AUR invita però a leggere correttamente questo dato: non si tratta di un ritorno delle famiglie numerose. La crescita è infatti solo relativa e deriva soprattutto dalla più marcata diminuzione delle coppie con un solo figlio, all’interno di un contesto complessivo in cui le famiglie con figli sono sempre meno.
Crescono le famiglie con un solo genitore
Tra i cambiamenti più significativi emerge anche l’aumento dei nuclei monogenitoriali, ormai una componente strutturale del sistema familiare.
In Umbria i nuclei con madre sola passano da 29 mila a 38 mila, mentre quelli con padre solo aumentano da 4 mila a 6 mila. Complessivamente si passa da 33 mila a 44 mila nuclei monogenitoriali, con un incremento di circa un terzo nell’arco di dieci anni.
Secondo l’AUR, questa crescita riflette l’evoluzione dei percorsi familiari e interessa entrambi i generi, pur rimanendo nettamente prevalenti i nuclei guidati da donne.
Sempre più persone vivono da sole
Il fenomeno più marcato riguarda però le famiglie unipersonali. Tra il 2015 e il 2024, in Umbria passano da 116 mila a 144 mila, con un aumento di 28 mila persone che vivono da sole, pari a circa il 24%.
Per la ricerca non si tratta più di una condizione marginale o temporanea, ma di una configurazione sempre più diffusa, favorita dall’allungamento della vita, dai cambiamenti nelle relazioni affettive e da percorsi di autonomia sempre più differenziati.
Le coppie senza figli tra rinvio della genitorialità e invecchiamento
Il focus dedica spazio anche alle coppie senza figli, evidenziando come dietro questo fenomeno convivano dinamiche diverse: il rinvio della genitorialità, le coppie che scelgono di non avere figli, l’invecchiamento della popolazione e le coppie anziane rimaste sole dopo l’uscita dei figli dal nucleo familiare.
In Umbria il numero delle coppie senza figli tra i 15 e i 34 anni resta sostanzialmente stabile, mentre diminuisce nella fascia 35-54 anni, quella in cui si concentra maggiormente l’accesso alla genitorialità. Dopo i 55 anni il fenomeno torna invece a crescere.
Una famiglia sempre più articolata
Nelle conclusioni del focus, l’AUR sottolinea come il sistema familiare si sia trasformato “più per sedimentazioni progressive che per rotture improvvise”. Le differenze tra Umbria, Marche, Toscana e Italia non delineano infatti modelli contrapposti, ma diverse intensità della stessa evoluzione.
Più che nascere nuove forme di famiglia, cambiano le dimensioni dei nuclei, i tempi della genitorialità e i percorsi di vita. La fotografia restituita dalla ricerca è quella di una società in cui la famiglia resta centrale, ma assume configurazioni sempre più articolate, con nuclei mediamente più piccoli e una crescente pluralità di esperienze familiari.


















