L’eruzione continua a condizionare l’aeroporto di Fontanarossa proprio alla vigilia di Ferragosto. Collegamenti cancellati o dirottati verso altri scali siciliani, mentre gli arrivi a Catania resteranno sospesi fino alle 8 di venerdì 14 agosto
Vacanze in Sicilia con l’incognita Etna anche per i turisti umbri. L’attività eruttiva del vulcano continua infatti a provocare pesanti ripercussioni sull’aeroporto di Catania-Fontanarossa, con conseguenze che interessano anche i viaggiatori in partenza o in arrivo dall’aeroporto internazionale dell’Umbria.
Il collegamento Perugia-Catania è finito inevitabilmente nella complessa riorganizzazione del traffico aereo di questi giorni. Un volo diretto verso lo scalo etneo è stato cancellato, mentre altri collegamenti sono stati gestiti facendo ricorso agli aeroporti alternativi di Comiso, Palermo e Trapani, con successivi trasferimenti via terra. Una situazione particolarmente delicata perché esplosa nel cuore dell’alta stagione turistica e a poche ore dal Ferragosto, quando molti umbri hanno già programmato partenze e soggiorni in Sicilia.
L’emergenza, del resto, ha assunto dimensioni considerevoli. Dall’inizio dei problemi provocati dall’attività dell’Etna sono circa 700 i voli saltati o dirottati a Catania, mentre centinaia di collegamenti sono stati riprogrammati sugli altri aeroporti siciliani. Una pressione che sta mettendo a dura prova l’intero sistema dei trasporti dell’isola, costretto ad assorbire migliaia di passeggeri inizialmente diretti a Fontanarossa.
Per chi parte dall’Umbria il problema non è soltanto l’eventuale cancellazione del volo. Un collegamento dirottato su Palermo, Trapani o Comiso significa infatti dover raggiungere successivamente Catania o la località scelta per le vacanze, con tempi di percorrenza inevitabilmente più lunghi e una riorganizzazione dei programmi di viaggio. Le compagnie aeree e le autorità siciliane stanno ricorrendo anche a collegamenti straordinari su gomma e ferro per consentire gli spostamenti dei passeggeri tra gli aeroporti e le principali città.
La situazione resta in continua evoluzione. Nel pomeriggio di giovedì 13 agosto è arrivato un nuovo aggiornamento ufficiale dell’Aeroporto internazionale di Catania: a causa dell’attività eruttiva dell’Etna è stata estesa la chiusura del settore C1 dello spazio aereo, con la conseguente sospensione degli arrivi fino alle 8 di venerdì 14 agosto.
La società che gestisce lo scalo invita quindi tutti i passeggeri a verificare direttamente con la propria compagnia aerea lo stato del volo prima di mettersi in viaggio verso l’aeroporto. Nuovi aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore e molto dipenderà dall’evoluzione dell’eruzione e dalla presenza della cenere vulcanica nello spazio aereo.
Il caos di Fontanarossa sta intanto producendo conseguenze che vanno ben oltre i singoli voli. La stima di Assoesercenti indica un possibile danno per il comparto turistico compreso tra 12,8 e 24 milioni di euro, mentre le difficoltà dello scalo arrivano proprio nei giorni in cui la Sicilia registra uno dei picchi di presenze dell’intera stagione.
Per i viaggiatori umbri con una partenza per Catania programmata nelle prossime ore, dunque, la parola d’ordine resta verificare. L’evoluzione dell’Etna è imprevedibile e la situazione aeroportuale può cambiare rapidamente: prima di raggiungere San Francesco d’Assisi o di mettersi in viaggio per il ritorno dalla Sicilia è indispensabile controllare gli aggiornamenti della compagnia aerea e l’effettiva operatività del proprio collegamento.















