Il quadro della Procura generale: affollamento al 132% dei posti disponibili. In un anno 56 tentati suicidi, 559 violazioni penali e 250 episodi di autolesionismo
Sovraffollamento, aumento dei reati e forte crescita dei tentativi di suicidio nelle carceri umbre. È il quadro emerso dall’incontro tra il procuratore generale di Perugia Sergio Sottani e il nuovo Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Andrea Pensi.
I dati raccolti nei quattro istituti penitenziari dell’Umbria, aggiornati al 31 agosto 2026, indicano 1.692 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 1.340 posti e di appena 1.282 posti effettivamente disponibili. L’affollamento raggiunge quindi il 132% rispetto alla disponibilità reale, con 410 persone oltre i posti utilizzabili.
A preoccupare sono soprattutto gli eventi critici registrati tra il 1° settembre 2025 e il 31 agosto 2026. In dodici mesi si contano 250 episodi di autolesionismo, 56 tentati suicidi e tre suicidi. Le violazioni delle norme penali commesse all’interno degli istituti sono state 559, mentre le aggressioni fisiche ai danni del personale della Polizia Penitenziaria sono state 104, alle quali si aggiungono sei aggressioni contro altri operatori.
Il confronto con l’anno precedente evidenzia un netto peggioramento: i tentativi di suicidio sono passati da 19 a 56, gli episodi di autolesionismo da 169 a 250 e le violazioni penali da 382 a 559. Le aggressioni al personale della Polizia Penitenziaria sono aumentate da 66 a 104.
Tra gli istituti, Perugia presenta la maggiore pressione rispetto ai posti disponibili, con 488 detenuti a fronte di 309 posti. Il carcere perugino registra inoltre i valori più elevati per autolesionismo, infrazioni disciplinari, tentativi di suicidio, violazioni penali e aggressioni al personale.
In termini assoluti è invece Terni ad avere il maggior numero di detenuti, 580, seguita da Spoleto con 510, Perugia con 488 e Orvieto con 114. A Terni si registra anche il maggior numero di sequestri di cellulari, 86, e di episodi di rinvenimento di droga, 24.
Complessivamente nelle carceri umbre, nell’arco dei dodici mesi, sono stati trovati 179 telefoni cellulari. Sul fronte degli stupefacenti sono stati sequestrati oltre 4,3 chili di hashish e circa 278 grammi di cocaina. Tra i sistemi utilizzati per introdurre il materiale negli istituti figurano droni, zaini lanciati dall’esterno, pacchi postali, alimenti e corrispondenza destinata ai detenuti.
Sottani ha ribadito la preoccupazione per il sovraffollamento, le condizioni dei detenuti e le difficoltà affrontate dal personale, richiamando anche la mancanza di una Rems in Umbria. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata allo stesso tempo l’importanza delle attività lavorative e dei percorsi di inclusione per ridurre la recidiva, che a livello regionale si attesta intorno al 70%.













