L’ondata di calore entra nel vivo: Perugia resta in bollino rosso, temperature oltre i 35 gradi in tutta la regione e dispositivo antincendio rafforzato
Il caldo torna a stringere nella sua morsa l’Umbria. Le previsioni indicano un progressivo aumento delle temperature nei prossimi tre giorni, con valori fino a 40 gradi tra giovedì e venerdì in alcune aree della regione. Perugia resta in bollino rosso, il massimo livello di allerta del Ministero della Salute, mentre cresce anche il rischio di incendi boschivi a causa del caldo intenso e della siccità.
Secondo le previsioni di 3BMeteo, mercoledì 15 luglio le temperature massime raggiungeranno i 39 gradi nell’area del Ternano-Colli Amerini e i 38 gradi nello Spoletano, mentre nel resto della regione si oscillerà tra i 35 e i 37 gradi. Il caldo è destinato però ad aumentare ulteriormente: giovedì 16 luglio sono attesi i primi 40 gradi nel Ternano, con 39 gradi tra Spoletano e Orvietano, mentre venerdì i 40 gradi potrebbero interessare sia il comprensorio ternano sia quello spoletino. Nelle altre aree umbre le massime resteranno comunque comprese tra 37 e 39 gradi.
A rendere ancora più pesante la situazione sarà la persistenza dell’alta pressione, che garantirà giornate soleggiate, venti deboli e un’afa destinata ad accentuarsi soprattutto nelle ore serali e notturne. Secondo il previsore di 3BMeteo, l’ondata di calore interesserà gran parte del Centro Italia, con le vallate umbre tra le zone più esposte ai valori termici più elevati.
Bollino rosso: cosa significa
Il livello 3 di allerta, il cosiddetto bollino rosso, indica condizioni meteorologiche tali da poter provocare effetti negativi sulla salute non solo delle persone più fragili, ma anche della popolazione sana e attiva. Le autorità sanitarie raccomandano di bere frequentemente, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, limitare gli sforzi fisici e mantenere freschi gli ambienti domestici. Particolare attenzione deve essere riservata ad anziani, bambini, donne in gravidanza, persone con malattie croniche e a chi vive solo.
Lavoro all’aperto: resta in vigore l’ordinanza
La Regione Umbria ricorda inoltre che fino al 15 settembre 2026 è in vigore l’ordinanza che vieta le attività lavorative all’aperto dalle 12.30 alle 16 nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio “alto”. Il provvedimento interessa i settori agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e le attività affini, le cave e i piazzali della logistica destinati stabilmente al deposito delle merci.
Massima attenzione anche agli incendi
Le temperature elevate, unite alla vegetazione ormai secca e all’assenza di precipitazioni significative, aumentano sensibilmente anche il rischio di incendi boschivi. Per questo la Regione ha rafforzato il dispositivo antincendio: sono operative 19 squadre dell’Agenzia Forestale regionale, distribuite sul territorio, con 25 mezzi equipaggiati e tre vasche per il rifornimento idrico degli elicotteri, in costante coordinamento con i Vigili del fuoco attraverso la Sala operativa unificata permanente.
È stato inoltre attivato il supporto delle associazioni di volontariato e delle organizzazioni di Protezione civile per intensificare le attività di pattugliamento e perlustrazione. Dall’inizio dell’anno in Umbria sono già stati registrati 20 incendi, affrontati con l’impiego congiunto delle squadre dell’Agenzia Forestale e dei Vigili del fuoco.
La presidente della Regione Stefania Proietti ha rivolto un appello ai cittadini a mantenere “la massima attenzione e responsabilità” sia per proteggersi dal caldo sia per prevenire gli incendi, ricordando che anche un comportamento imprudente può provocare gravi danni al patrimonio boschivo e mettere a rischio la sicurezza delle comunità.















