Nella Messa a Santa Maria degli Angeli il Pontefice rilancia il messaggio di San Francesco: «Osate credere nel Vangelo e abbracciate sorella povertà». L’invito a superare paura e rassegnazione
Un appello ai giovani a diventare protagonisti di un mondo più giusto, seguendo il Vangelo e l’esempio di San Francesco. È il messaggio lanciato da Papa Leone XIV durante la celebrazione eucaristica nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, momento culminante della sua visita ad Assisi in occasione del GO! Franciscan Youth Meeting, l’incontro internazionale che ha riunito migliaia di ragazzi provenienti da numerosi Paesi.
Dopo il dialogo con i giovani sul sagrato della Basilica, il Pontefice ha presieduto la Messa, invitando le nuove generazioni a non lasciarsi bloccare dalla paura e dall’incertezza, ma a guardare con fiducia al futuro.
«Osate credere nel Vangelo»
Nel corso dell’omelia Papa Leone XIV ha indicato in San Francesco e Santa Chiara due figure che continuano a parlare ai giovani di oggi perché hanno avuto il coraggio di cambiare la propria vita affidandosi completamente al Vangelo.
«L’Europa e il mondo intero cercano in voi nuovi santi», ha affermato il Pontefice, esortando i ragazzi a vivere con radicalità la fede e ad «abbracciare sorella povertà», come fece il Poverello di Assisi. Un invito a scegliere la semplicità, il servizio e la fraternità come stile di vita.
Vincere paura e rassegnazione
Il Papa ha spiegato che la fede non può restare una scelta privata, ma deve tradursi in un impegno concreto per trasformare la realtà.
«Siamo qui per vincere la rassegnazione e la paura», ha detto, incoraggiando i giovani a lasciarsi guidare da Cristo per scrivere «nuove pagine di storia». Un cammino che passa attraverso l’ascolto del Vangelo e la capacità di compiere scelte coraggiose anche quando sembrano andare controcorrente.

Costruire una civiltà dell’amore
Uno dei passaggi più significativi dell’omelia è stato dedicato alla pace e alla fraternità. Per Papa Leone XIV, seguire l’esempio di San Francesco significa rifiutare la logica della forza e delle contrapposizioni.
Il Pontefice ha invitato i giovani ad abbattere «i muri che separano gli esseri umani» e a impegnarsi nella costruzione di una civiltà dell’amore, mettendo i propri talenti, il lavoro, lo studio e le relazioni al servizio degli altri.

Richiamando la celebre preghiera francescana «Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace», Leone XIV ha concluso il suo messaggio chiedendo ai ragazzi di portare amore dove c’è odio, speranza dove c’è disperazione e riconciliazione dove prevalgono divisioni e conflitti.
La celebrazione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ha rappresentato il momento centrale della visita del Pontefice ad Assisi, nel cuore dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, lasciando ai giovani un invito chiaro: trasformare la fede in una testimonianza concreta di pace, fraternità e servizio.















