Ispezione dei Carabinieri durante un evento: in una delle aziende sei addetti su sette erano senza contratto. Contestati complessivamente 42mila euro
Due società sospese dall’attività e sei lavoratori in nero scoperti in una delle aziende controllate. È il bilancio dell’ispezione condotta nella serata del 4 settembre a Palazzo di Assisi dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Perugia durante una manifestazione locale.
L’intervento ha interessato le società impegnate nei servizi di sicurezza e nel filtraggio degli accessi all’evento. L’obiettivo dei controlli era verificare sia la regolarità dei rapporti di lavoro sia il rispetto delle disposizioni previste per la tutela della salute e della sicurezza degli addetti.
Gli accertamenti, secondo quanto riferito dall’Arma, hanno fatto emergere irregolarità in entrambe le aziende. La situazione più grave è stata riscontrata in una delle due società: su sette operatori identificati mentre erano impegnati nei servizi di vigilanza, sei sono risultati completamente in nero, senza contratto di assunzione e senza le conseguenti garanzie previdenziali e assicurative.
Alle irregolarità riguardanti l’impiego del personale si sono aggiunte, sempre secondo quanto accertato dai Carabinieri, carenze relative alla prevenzione dei rischi e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per entrambe le società è quindi scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Una misura che, come specificato nel comunicato dei Carabinieri, vieta alle aziende interessate di operare su tutto il territorio nazionale fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa.
Le conseguenze economiche delle violazioni contestate ammontano complessivamente a 42mila euro: 25mila euro di sanzioni amministrative per l’impiego di lavoratori in nero e ulteriori 17mila euro di ammende per le inosservanze in materia di sicurezza sul lavoro.
Una volta completato l’iter ispettivo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia sarà informata dell’avvenuto adempimento delle prescrizioni impartite in materia di sicurezza e del pagamento delle relative ammende.
L’operazione rientra nell’attività di controllo svolta dall’Arma nel territorio provinciale per contrastare il lavoro irregolare, tutelare gli addetti impiegati durante le manifestazioni e verificare il rispetto delle disposizioni di sicurezza nei servizi destinati agli eventi con presenza di pubblico.
















