Centinaia di fedeli alla messa per il primo anniversario. Il cardinale Bassetti: «Un segno di speranza nel futuro e nei giovani»
Circa un milione e 200mila persone in un anno hanno raggiunto ad Assisi la tomba di san Carlo Acutis. È il dato diffuso dalla Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino in occasione del primo anniversario della canonizzazione del giovane, celebrato con una messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione.
Centinaia di fedeli hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve. Presente anche Andrea Acutis, padre di Carlo.
La canonizzazione risale al 7 settembre 2025, quando papa Leone XIV proclamò santi Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati in piazza San Pietro. Da allora, secondo i dati della Diocesi, il Santuario della Spogliazione ha registrato quasi 1,2 milioni di visite alla tomba di Acutis, confermando Assisi come punto di riferimento per i devoti del giovane santo.

Durante l’omelia Bassetti ha ricordato la testimonianza lasciata da Carlo, morto nel 2006 a soli 15 anni. «La sua santità rimane per noi un segno che ha voluto inviarci per avere speranza nel futuro, nei giovani e nel loro cuore aperto alla fede», ha affermato il cardinale.
Bassetti ha richiamato anche il legame ideale tra Acutis e le grandi figure spirituali di Assisi, a partire da san Francesco e santa Chiara. Pur appartenendo a epoche profondamente diverse, ha osservato, rappresentano esempi di giovani capaci di orientare la propria esistenza verso la fede.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto di Carlo Acutis con le nuove tecnologie. Il giovane utilizzò infatti gli strumenti digitali anche per la propria attività di evangelizzazione, diventando negli anni un riferimento soprattutto per le nuove generazioni.
Il cardinale ha definito Carlo «una delle rondini significative» di una nuova primavera del Vangelo, sottolineando la necessità di una testimonianza capace di parlare anche ai giovani di oggi.
La celebrazione del primo anniversario ha così riportato numerosi pellegrini nel cuore di Assisi, mentre il dato delle visite registrate nell’ultimo anno testimonia la crescente devozione sviluppatasi attorno alla figura del primo santo millennial.
















