L’ospedale di Assisi attiva un percorso sanitario che ottimizza trasfusioni, esami e accessi, migliorando il comfort dei pazienti cronici
A partire da febbraio 2026, l’ospedale di Assisi ha attivato un nuovo servizio di Medicina Trasfusionale, destinato ai pazienti cronici che necessitano di trasfusioni, infusioni di ferro o salassi terapeutici. Il servizio offre un modello organizzativo che riduce i disagi, ottimizzando i controlli e gli accessi per i pazienti fragili.
Il processo prevede che i pazienti effettuino gli esami necessari il giorno precedente all’appuntamento, con un follow-up telefonico da parte del medico per confermare la necessità di recarsi in ospedale. In caso di trasfusione, la richiesta al laboratorio trasfusionale viene inviata in anticipo per garantire la disponibilità del sangue al momento dell’arrivo del paziente.
Il servizio mira a evitare spostamenti non necessari, soprattutto per i pazienti non autonomi, limitando i trasferimenti in ambulanza solo ai casi strettamente necessari. Oltre ad Assisi, la Medicina Trasfusionale è presente anche negli ospedali di Media Valle del Tevere, Umbertide, Città di Castello e Branca, con ulteriori attivazioni previste per i prossimi mesi, incluso Castiglione del Lago.















