Un progetto che unisce inclusione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio naturale e spirituale di Assisi
È stata inaugurata questa mattina la nuova segnaletica accessibile del bosco dell’Eremo delle Carceri, ad Assisi. L’intervento è stato realizzato da Uniat Aps (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio) nell’ambito del progetto “C.R.A.C. – Consuma Responsabilmente ed Abbatti i Confini”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e promosso in collaborazione con il Comune di Assisi, l’Ordine dei Frati Minori e Uniat Umbria Aps.
L’iniziativa ha l’obiettivo di rendere l’area più inclusiva e fruibile da tutti, grazie a una segnaletica che indica percorsi, difficoltà e servizi, consentendo a visitatori e pellegrini di scegliere i tragitti più adatti alle proprie esigenze. L’intervento si inserisce nel percorso avviato lo scorso settembre con l’accordo tra Comune di Assisi, Afor Umbria e Provincia Serafica di Assisi per la tutela, valorizzazione e manutenzione del bosco. È stato inoltre reso più agevole l’accesso secondario al sito, facilitando la visita alle persone con difficoltà motorie.
Alla cerimonia erano presenti rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e religioso, tra cui esponenti di Uniat, Uil Umbria, Afor e della comunità francescana dell’Eremo. Tutti hanno sottolineato il valore dell’iniziativa, che coniuga accessibilità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Nel suo intervento, il sindaco di Assisi ha evidenziato come il progetto renda l’Eremo “ancora più inclusivo, accogliente e sicuro”, ringraziando tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione. I rappresentanti di Uniat e Uil Umbria hanno rimarcato l’importanza di una rete tra istituzioni, parti sociali e società civile per promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione, nel segno dei valori francescani.
Il guardiano della comunità dell’Eremo ha ricordato che la nuova segnaletica è un passo decisivo per garantire la piena accessibilità del luogo, permettendo a tutti di godere del patrimonio naturale e spirituale del bosco. Da parte di Afor Umbria è stato espresso orgoglio per aver contribuito al progetto, definito come un esempio concreto di collaborazione per la tutela e la valorizzazione del territorio.
Con la nuova segnaletica, il bosco dell’Eremo delle Carceri diventa così un luogo ancora più accogliente, simbolo di un’attenzione condivisa verso l’ambiente e le persone.







