Al teatro Lyrick confronto nazionale sulla gestione del rischio: assicurazioni in crescita ma ancora poche aziende coperte. La Regione Umbria annuncia più risorse e nuove premialità
Ad Assisi si riaccende il dibattito sulla gestione del rischio in agricoltura. Dal 18° Convegno nazionale ospitato al Teatro Lyrick, organizzato da Cesar, Asnacodi Italia e Università degli Studi di Perugia, arriva un appello chiaro: di fronte ai cambiamenti climatici servono più strumenti di tutela e una vera cultura del rischio.
Il direttore del Cesar, Francesco Martella, ha invitato agricoltori e istituzioni a fare squadra. Nonostante una crescita lenta ma costante delle aziende assicurate, la copertura resta insufficiente rispetto all’aumento di eventi meteo estremi.



I dati presentati da Ismea parlano di un valore assicurato nel 2025 pari a 9,94 miliardi di euro (+3% sul 2024). Le aziende assicurate sono poco più di 57mila, appena l’8% del totale nazionale, per 1,22 milioni di ettari coperti (10% della superficie agricola).
Nel suo intervento, l’assessore regionale Simona Meloni ha annunciato l’aumento delle risorse per il bando consulenze, da 2 a 7,5 milioni di euro, e la possibilità di introdurre premialità nei bandi investimenti per chi sottoscrive polizze contro i rischi.
Tra le novità illustrate dal presidente di Asnacodi Italia, Albano Agabiti, l’integrazione tra polizze ordinarie e il fondo mutualistico nazionale AgriCat, con coperture più performanti e costi ridotti. In arrivo anche le “polizze smart”, dedicate a coprire i soli costi di produzione, pensate per chi non si è mai assicurato e per le colture a basso valore unitario.
Dal convegno emerge una richiesta condivisa: semplificare la burocrazia e rafforzare informazione e coinvolgimento, per rendere la gestione del rischio una leva strutturale della competitività agricola italiana.








