Reati in calo, più arresti e prevenzione: cresce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni
Sono dati confortanti quelli emersi dal bilancio dell’attività dell’Arma dei Carabinieri relativo al 2024, che restituiscono l’immagine di un territorio presidiato con costanza e di un’azione sempre più incisiva nel contrasto all’illegalità.
Il colonnello Sergio Molinari ha sottolineato come i risultati ottenuti siano il frutto di una collaborazione continua e integrata con tutte le forze di polizia e con le autorità istituzionali, dalla Prefettura alla Magistratura, con l’obiettivo di garantire quotidianamente sicurezza e vicinanza ai cittadini.
A fronte di un aumento degli arresti, i reati complessivi risultano in diminuzione. Un dato significativo, reso possibile anche dalla crescente collaborazione dei cittadini, le cui segnalazioni hanno consentito l’avvio di indagini mirate e controlli sempre più serrati sul territorio.

Nel corso dell’anno sono stati effettuati 74.410 servizi esterni, di cui 3.516 dedicati all’ordine e alla sicurezza pubblica, con l’impiego complessivo di 118.860 militari. Sono state controllate 86.954 persone e 62.770 veicoli, con particolare attenzione alla sicurezza stradale: 185 persone sono state sanzionate per guida sotto l’influenza di alcol o sostanze stupefacenti. Determinante anche il contributo dei Reparti di Specialità, in linea con le direttive del comandante della Legione Carabinieri Umbria, generale di brigata Luca Corbellotti.
Quasi l’80 per cento degli episodi segnalati è stato gestito con tempestività, confermando una capacità di risposta capillare e continua. Nel dettaglio, nel corso dell’anno il numero di emergenza 112 ha gestito circa 52 mila chiamate, molte delle quali legate a conflitti familiari, maltrattamenti e violenze di genere. In media, quattro interventi al giorno hanno riguardato situazioni classificate come codice rosso, a testimonianza della pressione costante su un fronte delicato e purtroppo in crescita.

Importante anche l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, che ha portato al sequestro di oltre 40 chilogrammi di droga, risultato considerato indicativo di un’azione repressiva sempre più incisiva e mirata.
Grande attenzione è stata riservata anche alla prevenzione e alla diffusione della cultura della legalità tra i giovani. Sono stati organizzati incontri in 108 istituti scolastici, coinvolgendo circa 6.650 studenti, con iniziative mirate alla prevenzione della violenza di genere e supportate anche dal personale specializzato in ambito psicologico.
In collaborazione con associazioni come il Soroptimist International d’Italia, sono state attivate le “stanze tutte per sé” presso le Compagnie di Assisi, Foligno, Spoleto e Todi, spazi protetti dedicati alle vittime di violenza. Particolare rilievo ha avuto inoltre la campagna di sensibilizzazione contro le truffe, che grazie alla partecipazione dell’attore Lino Banfi ha saputo coinvolgere in modo efficace soprattutto la popolazione anziana.
Sul fronte della tutela ambientale e della sicurezza nei settori sensibili, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità ha effettuato 801 ispezioni, con sequestri per oltre 787 mila euro. Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale ha denunciato 56 persone e recuperato opere d’arte e beni archeologici. Il Gruppo Carabinieri Forestale ha elevato 1.083 contestazioni amministrative e arrestato un individuo per reati ambientali, mentre il Nucleo CITES ha eseguito 120 controlli sul commercio internazionale di specie protette.

Tra i principali eventi affrontati nel corso del 2025 figurano:
* gennaio: doppio omicidio-suicidio a Gualdo Tadino;
* febbraio: tentata rapina a Perugia e sgombero di un appartamento abusivo ad Assisi;
* marzo: omicidio di un 75enne a Foligno;
* aprile-luglio: rapine e arresti in diverse località della provincia;
* agosto: sequestri di droga fino a 7 chilogrammi a Gualdo Tadino;
* settembre-ottobre: rapine, furti e operazioni antidroga con sequestri di decine di chilogrammi di stupefacenti;
* novembre: arresti per spaccio e introduzione di banconote false a Perugia, oltre a un doppio omicidio-suicidio a Città della Pieve.
Il Comando provinciale guarda ora al 2026 con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la prevenzione, in particolare nei contesti familiari e nelle aree urbane più esposte. La priorità resta quella di intervenire rapidamente, proteggere le persone più vulnerabili e consolidare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, pilastro fondamentale di una sicurezza condivisa.








