Una straordinaria scoperta archeologica, avvenuta durante la fase di lavori della nuova di rifacimento streadale della nuova bretella nella zona di San Giovanni Profiamma, è stata confermata dall’assessore di Foligno Riccardo Meloni.
Si tratta di strutture murarie di notevoli dimensioni che farebbero pensare ad un edificio di epoca romana. Comune e Soprintendenza hanno già avviato le indagini.
La porzione scoperta è composta da tre tre muri di spessi lastroni realizzati in scaglia rossa e fissati da grappe di ferro. Al di sotto di esse, si suppone scorresse una fistula aquaria, che i Romani utilizzavano per distribuire le acque dell’acquedotto.
Nel corso dei sopralluoghi congiunti la Soprintendenza ha preso accordi con il Comune di Foligno per ampliare sui due lati l’area d’indagine.
Nell’area è presente la chiesa di San Giovanni Battista dove, nel 1811, avvenne il ritrovamento di un complesso termale e quello di un grande edificio: all’epoca si pensò ai resti di una enorme fontana monumentale con il ritratto di Livia, moglie dell’imperatore Augusto.
























