Carla Casciari, Pd, entra a far parte dell'Assemblea legislativa dell'Umbria dove prende il posto di Giuseppe Biancarelli, Umbria più uguale.
Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso di quest'ultimo contro la decisone del Tar favorevole alla prima dei non eletti del Partito democratico che aveva impugnato la proclamazione a a componente dell'Assemblea legislativa dell'altro candidato. Secondo la Casciari – rappresentata dall'avvocato Mario Rampini – il seggio in Consiglio “era stato illegittimamente attribuito” a Biancarelli, la lista del quale “non aveva raggiunto la soglia di sbarramento del 2,5%”. Il giudizio a lei favorevole al Tar era stato poi appellato al Consiglio di Stato dal candidato di Umbria più uguale (entrambi i partiti sono collegati alla presidente eletta Catiuscia Marini) e i giudici, nell'ottobre scorso, avevano sospeso la decisone del Tribunale amministrativo umbro. Poi, dopo avere esaminato approfonditamente le posizioni, hanno respinto il ricorso di Biancarelli, confermando l'elezione della Casciari. “La decisione del Consiglio di Stato – ha detto l'avvocato Rampini -è definitiva in quanto sarebbe appellabilesolo in caso di difetto di giurisdizione che in questo caso non è configurabile.
Mi preme sottolineare comunque che la politica non c'entra ma si tratta solo di una questione rigorosamente giuridica”. “I tanti umbri che mi hanno dato il voto ora possono dirsi democraticamente rappresentati”: Carla Casciari ha commentato così' la decisione del Consiglio di Stato. “Ora – ha detto l'esponente del Pd il Consiglio regionale è ancora più legittimato a lavorare”. La Casciari, soddisfatta per la decisione dei giudici amministrativi, ha anche ribadito che la sentenza “affronta esclusivamente questioni tecniche”. “E' una decisione ancorata ai numeri” ha ribadito.



















