I Carabinieri del Comando provinciale di Terni hanno proceduto all’arresto in flagranza di una rom autrice di una rapina e di una coppia per furto aggravato, episodi a danno di anziani. Il primo arresto è stato operato dall’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile di Orvieto, che nella Strada Comunale di Corbara, all’altezza di località Osarella,ha incrociato un signore che chiedeva aiuto.
L’uomo, un 82enne orvietano che presentava varie escoriazioni ed era molto agitato, raccontava ai militari che poco prima una ragazza straniera gli aveva rapinato due anelli d’oro ed era fuggita a piedi. I Carabinieri, atteso l’arrivo di un’ambulanza, si ponevano alla ricerca della rom che veniva rintracciata non molto distante mentre si dirigeva verso la Stazione Ferroviaria di Orvieto Scalo. Nel parcheggio di quella stazione la aveva chiesto all’anziano un passaggio in macchina convincendolo, a fare un giro , Poi, fattolo fermare in aperta campagna, dopo avergli massaggiato e cosparso la mano con della crema che aveva con sé, gli sfilava i due anelli che aveva alle dita. Al tentativo di reazione dell’anziano la donna rispondeva con violenza graffiandolo e minacciandolo con un bastone raccolto da terra. La malvivente, dopo aver sfilato le chiavi della macchina per assicurarsi la fuga, si allontanava di corsa. La donna, una 31enne romena proveniente da un campo nomadi di Aprilia scarcerata da qualche giorno a seguito di un analogo episodio commesso a Santa Marinella. veniva tratta in arresto per rapina ed associata alla Casa Circondariale di Perugia Capanne. La donna, nei cui confronti è stata proposta l’emissione del foglio di via obbligatorio, è una delle numerose donne che, arrivando in treno da fuori regione allo scalo ferroviario di Orvieto o di Narni, commettono reati a danno di anziani.
I militari della Stazione di Papigno hanno invece arrestato in flagranza di furto aggravato in concorso ed uso fraudolento di carta di pagamento elettronico una coppia di 19enni, lui romeno e lei colombiana. I due, che conoscevano per motivi di vicinato un 86enne ternano, entrati in casa sua fingendo di vedere come stava, gli rubavano la carta di pagamento elettronica e il codice. Usciti andavano al più vicino bancomat per fare un prelievo. Ma appena incassata la somma, vista sopraggiungere la pattuglia dell’Arma che stava perlustrando la zona, cercavano di svicolare attirando ancora di più l’attenzione dei militari che li bloccavano. Il controllo faceva scoprire l’azione criminale della coppia, già coinvolta in precedenti episodi di reati contro il patrimonio; del resto i due avevano già prelevato con lo stesso metodo circa 4.000 € in oltre 20 sportelli. Entrambi venivano pertanto tratti in arresto domiciliare presso le rispettive abitazioni in attesa della direttissima odierna. Il ragazzo, che aveva addosso anche una quindicina di grammi di hashish, veniva segnalato quale assuntore alla prefettura ternana.





















