“L’evoluzione delle relazioni industriali: Terni laboratorio possibile”. E’ stato questo il tema dell’incontro che, organizzato dalla Cgil di Terni e moderato dal giornalista Luca Telese ha visto il confronto fra l’AD dell’Ast Lucia Morselli e il segretario generale della Cgil Susanna Camuso.
L’ad di Ast per descrivere la situazione dell’azienda a pochi mesi dall’accordo con i sindacati. raggiunto al termine di una lunga vertenza, ha detto che sceglierebbe come slogan “Le acciaierie di Terni, una storia che ricomincia, per diventare ancora più grande e più bella di quello che è stata”. “Quello che vogliamo fare – ha aggiunto- è raccogliere l'eredità, portare un'impresa oggi sana in una città sana per farla essere al pari del passato, ma anche più grande”.
“L'acciaio di Terni – ha sottolineato Morselli – è fra i migliori del mondo, per la qualità che si produce. Una delle dimostrazioni è stata che, dopo la chiusura dell'autunno scorso, avevamo paura di non recuperare gli ordini e le vendite. Invece, in poco tempo abbiamo riconquistato il mondo e per farlo bisogna essere i primi della classe”. Il momento più teso quello delle manganellate ai lavoratori. “Noi eravamo al
Mise con il ministro Guidi e i sindacati, era stata una delle riunioni piu' brevi e abbastanza serena. All'uscita abbiamo saputo quello che stava succedendo in strada. Io, oltre alla sofferenza perché penso che la violenza non ha mai giustificazioni, ho capito che si stava imboccando una strada lunga, che la cosa si stava complicando”.
Morselli ha riconosciuto il ruolo del sindacato. “Ci ha aiutato ad individuare un modo diverso di riduzione di costi. Una variante, dove gli obiettivi iniziale sono stati
rispettati”. “C'e' stato un momento – ha raccontato – in cui tutti insieme abbiamo pensato che avevamo bisogno di confrontarci da soli, a quattr'occhi. E' stato un momento molto importante, in cui si e' costruita la base dell'accordo successivo, si è costruita la fiducia”. Sul governo, Morselli ne ha riconosciuto il ruolo nella trattativa, anche se alla domanda se l'accordo si sarebbe fatto ugualmente senza mediazione, ha risposto con un secco: “Si'”.
Sullo stesso tema Susanna Camuso ha affermato: “C’è stato un momento in cui il Governo ci ha anche complicato la vita”.
Spazio anche ad un reciproco riconoscimento con Morselli che ha detto: “Ringrazio la determinazione del sindacato. Abbiamo migliorato il piano anche grazie alle proposte dei sindacati. Entrambe le parti hanno recepito le richieste dell’altra. Abbiamo raggiunto una variante di piano rispettando però gli obbiettivi”. Telese ha provato a metterla sul personale per provocare qualche reazione ma non c’è stato nulla da fare, il fair play è durato fino al termine dell’incontro.





