Una famiglia del rione Prato di Città di Castello, mentre stava consumando il pranzo in terrazza è stata sfiorata da un proiettile che poi si è stampato sulla parabola del sistema satellitare, posizionato sul tetto.
Chiamati i carabinieri, il proiettile al momento non è stato rinvenuto.
Dalla ricostruzione balistica effettuata dai carabinieri del radiomobile della compagnia di Città di Castello, in base all’arma utilizzata, corta o lunga, il colpo può essere stato sparato dalla schiera di abitazioni lontano un centinaio di metri, ma anche dalla collina della Montesca.
Come riporta il Corriere dell’Umbria, per avere più certezze a questo punto è indispensabile il recupero del proiettile che ha colpito la parabola, che però non si sa che fine abbia fatto, se è rotolato sul tetto infrattandosi tra i coppi oppure rimbalzando è finito più lontano.
I carabinieri hanno effettuato delle ricerche tecniche, ma la svolta potrà avvenire solo se si riuscirà a recuperare il proiettile e capire, in primis, da quale arma è partito. Insomma una vicenda che per poco non finiva in tragedia. Decisamente una brutta pagina di storia cittadina, sull quale sono chiamati a scrivere una parola chiara i carabinieri che stanno effettuando le indagini. Per nulla facili, in verità.




