Sono a rischio 18 posti di lavoro nelle ex Officine Grandi Riparazioni delle ferrovie. A lanciare l’allarme sono le organizzazioni sindacali Filt-Cgil con Ivano bruschi e Fit-Cils con Fabio Ciancabilla che ricordano che «a partire dal primo marzo dovrebbe avvenire un passaggio di consegne tra la ditta uscente Profer e la subentrante Nuova Carrozzeria San Leonardo con il conseguente transito senza soluzione di continuità dei 18 dipendenti attualmente impiegati presso lo stabilimento Omc Trenitalia di Foligno».
Come riporta oggi Il Messaggero Umbria, «Ad oggi viene spiegato la situazione si sta avviando in un vicolo cieco. Nelle scorse ore si è tenuto l’ennesimo incontro senza esito positivo tra le organizzazioni sindacali nazionali e la ditta Nuova Carrozzeria San Leonardo. Le posizioni restano distanti: i sidnacati richiedono l’applicazione dell’articolo 16 del Ceni Mobilità/Attività Ferroviarie che prevedo la procedura di cambio appalto con il conseguente passaggio di tutti i lavoratori alle dipendenze della nuova ditta. La ditta Ncsl, invece, non intende assumere tutti i dipendenti nonostante i sindacati abbiano dato massima disponibilità a ragionare sull’utilizzo degli opportuni ammortizzatori sociali in attesa di tempi migliori in termini di carico di lavoro assegnato». «Resta incomprensibile viene ricordato la posizione della Nuova Carrozzeria San Leonardo che, nonostante le aperture delle organizzazioni sindacali sul tema della gestione degli esuberi, resta arroccata sulle sue posizioni intransigenti. Tale scelta ci appare ancor più sconcertante dopo esser venuti a conoscenza che il committente (Trenitalia ) le ha dato disponibilità ad incrementare le lavorazioni in aggiunta a quelle previste dal bando di gara che andrebbero a compensare parte degli esuberi previsti».




