È stato rinviato a giudizio per corruzione e altre accuse tra cui truffa, l’ex carabiniere del Ros, Orazio Gisabella.
Non luogo a procedere invece nei suoi confronti per peculato e alcune ipotesi di rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo a sistema informatico. Prosciolto in pieno il maresciallo Cristiano Guerrieri “perché il fatto non sussiste”.
Mentre vanno a processo con Gisabella gli armatori siciliani Vincenzo Franza e Sergio La Cava (difesi dal professor David Brunelli e dall’avvocato Stefano Bagianti).
La vicenda è quella dell’inchiesta di Trapani dalle cui intercettazioni nacque nel marzo di due anni fa il procedimento fiorentino in cui è indagato lo stesso Gisabella e l’ex procuratore aggiunto di Perugia, Antonella Duchini.
Secondo l’accusa – Pm Paolo Abbritti e Mario Formisano – Gisabella, nell’intervenire a fianco dei coindagati Sergio La Cava e Vincenzo Franza nella guerra tra armatori si adoperò per fare arrivare alla procura di Palermo un esposto per “osteggiare la compagnia Ustica Lines e i proprietari Morace”. In cambio dell’assunzione della figlia.
I magistrati di Firenze – con il sostituto Luca Turco – si recarono a suo tempo nell’Ufficio giudiziario di Perugia dove, secondo la tesi accusatoria, l’aggiunto avrebbe fornito la massima collaborazione agli accertamenti, alla presenza dei suoi difensori, gli avvocati Nicola Di Mario e Michele Nannarone. Nell’occasione gli inquirenti acquisirono tra l’altro alcuni dati dal computer della dottoressa Duchini. Lo stesso fecero con i due carabinieri.





















