Sciopero ad oltranza, a partire dal secondo turno di lunedì 30 agosto, per i lavoratori Ilserv del reparto Metal Recovery.
La decisione è stata presa a seguito del mancato accordo tra il sindacato e l’azienda per il passaggio del personale dell’appalto per il trattamento scorie da Ilserv a Tapojärvi Oy.
C’è molta preoccupazione per quanto sta avvenendo sul cambio di appalto relativo al Metal Recovery, che ad oggi genera 27 esuberi ufficializzati dagli incontri fatti sia in Tapojarvi che oggi dall’Ilserv. “Da tali incontri – si legge in una nota sindacale – è scaturito il mancato accordo sulla procedura di licenziamento collettivo, che adesso prosegue per la via amministrativa. Gli esuberi potrebbero addirittura aumentare in quanto il 30 settembre 2021 sono in scadenza altri appalti che ad oggi non hanno prospettive per il futuro.
“La situazione è drammatica, sostiene un sindacalista – aspettiamo una convocazione da parte delle società interessate, Ast, Ilserv e Tapojärvi”.
La settimana scorsa i segretari di Fim Cisl, Fiom Cgil, Fismic e i delegati eletti delle Rsu di Ilserv e Tapojärvi Oy hanno incontrato il management delle società per trovare un accordo sul passaggio del personale alla società finlandese, che nelle settimane precedenti, su 34 lavoratori, 30 operai e quattro impiegati, ne ha assunti sette, ma gli incontri si sono conclusi con il mancato accordo.
La vertenza in atto inciderà sulle produzioni complessive dell’area a caldo del sito siderurgico di Acciai speciali Terni. Per trovare un accordo, dopo i 45 giorni trascorsi, restano, a partire dal 25 agosto scorso, 30 giorni per la fase amministrativa, ma sarà compito della Regione dell’Umbria convocare le parti per un ultimo tentativo di mediazione.





