Close Menu
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
  • Perugia
    • Corciano
  • Terni
    • Amelia
      • Lugnano in Teverina
    • Narni
    • Acquasparta
  • Foligno
    • Spello
    • Trevi
    • Montefalco
    • Bevagna
    • Nocera Umbra
  • Assisi
    • Bastia Umbra
    • Cannara
  • Città di Castello
    • San Giustino
    • Umbertide
    • Montone
  • Gubbio
    • Gualdo Tadino
  • Orvieto
  • Spoleto
  • Valnerina
    • Norcia
    • Cascia
  • Todi
    • Marsciano
    • Deruta
    • Collazzone
    • Massa Martana
  • Trasimeno
    • Castiglione del Lago
    • Città della Pieve
    • Magione
    • Panicale
    • Passignano sul Trasimeno
    • Piegaro
    • Tuoro sul Trasimeno
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Login
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca

    Terni, controlli rafforzati in viale Brin: oltre 80 persone identificate dalla Polizia

    Giugno 11, 2026

    Armato di pistola tenta rapina a Bastia Umbra: 30enne finisce in manette

    Giugno 11, 2026

    DT Coin, chiesto il processo per 25 indagati: presunta truffa da oltre 36 milioni di euro

    Giugno 11, 2026

    Droga nel carcere di Perugia Capanne: arrestato un 74enne con cocaina, hashish e marijuana

    Giugno 10, 2026

    Terni, schianto frontale vicino al Conad: cinque feriti e due persone incastrate nelle auto

    Giugno 10, 2026
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Home » Ascani sulle regionali: «Imboccare la strada della discontinuità»
Archivio

Ascani sulle regionali: «Imboccare la strada della discontinuità»

admin_editore04 Mins ReadSettembre 23, 2019
 
 

In molti mi stanno chiedendo una riflessione sulla situazione in Umbria in vista delle prossime elezioni regionali. Per questo provo qui a riassumere per punti quanto ho detto ieri in una riunione dell’organismo dirigente creato dal Commissario.

1) Anzitutto è bene non dimenticare che la situazione che oggi viviamo ha radici profonde. Da anni – dal 2013, almeno, quando superammo di appena cinque punti i cinque stelle, perdendone 12 rispetto a cinque anni prima – il Partito Democratico ed il centro sinistra tutto perdono consensi in Umbria, con la sola eccezione delle elezioni europee del 2014. C’è da dire, però, che proprio in quell’occasione migliaia di elettori fecero l’inedita scelta di distinguere la preferenza nazionale da quella locale e liquidarono l’amministrazione Boccali consegnando per la prima volta il capoluogo, Perugia, al centro destra. Nel 2015 abbiamo vinto di un soffio le elezioni regionali. Da allora abbiamo perso una serie di elezioni amministrative che ci hanno sottratto una ad una – con alcune brillanti eccezioni – il governo delle più importanti città dell’Umbria. Nel 2018 abbiamo raggiunto il minimo storico, ma ci siamo assolti dicendoci che quel crollo era il semplice riflesso di una tendenza nazionale. Cosa che, se si dà un’occhiata al trend che ho appena descritto, si comprende essere del tutto falsa.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

2) Se si prende seriamente il punto 1 non si può che concludere che il problema fondamentale del Partito Democratico in Umbria è la sua capacità di intercettare l’esigenza di rinnovamento. Di fronte a una crisi economica devastante – che ha portato via posti lavoro e punti di PIL in misura comparabile a quanto è accaduto nelle regioni del mezzogiorno – e ai danni rilevantissimi prodotti da eventi drammatici come il terremoto del 2016 non siamo stati capaci di essere punti di riferimento credibili per quanti hanno pagato personalmente il prezzo di quel che è successo. Dobbiamo dircelo con onestà. E con altrettanta onestà dovremmo quindi cambiare passo imboccando la strada della discontinuità.

3) Lo scandalo che ha coinvolto alcuni vertici locali e ancora di più a mio avviso la pessima gestione politica dei suoi effetti hanno ulteriormente ampliato la distanza tra il popolo umbro e la nostra classe dirigente. Ci siamo mostrati pronti a utilizzare quelle vicende per piccole vendette locali, ma incapaci di reagire salvando quanto di buono per decenni la nostra classe dirigente ha saputo fare dando all’Umbria una delle migliori sanità pubbliche d’Italia.

Come ho già avuto modo di dire: se vogliamo ancora salvare il nostro buon governo dobbiamo avere il coraggio di fare scelte radicali sugli interpreti di una nuova fase che va aperta. Senza fare distinzioni su amici e avversari. Senza interpretare per gli amici regole che si fanno valere per gli avversari. Ma col coraggio che si richiede in momenti difficili come quello che stiamo affrontando.

4) La scelta di affidarsi a un candidato presidente proveniente dal civismo è giusta e coerente. L’ho sostenuta sin dal principio. E continuerò a sostenerla convintamente perché credo che questo atto di generosità sia esattamente ciò che gli umbri si attendono dal partito democratico. Qualcosa di indispensabile per recuperarne il consenso. Una conditio sine qua non, insufficiente di per sé ma assolutamente necessaria.

5) L’alleanza coi cinque stelle, realizzatasi a Roma in circostanze burrascose e complesse, può ovviamente essere replicata laddove si individuino convergenze programmatiche e di visione. Ma non può diventare un automatismo perché diversi restano sensibilità, valori e idee. Siamo diversi e non possiamo improvvisamente fingerci uguali. Nessuno lo capirebbe.

Esistono delle convergenze sulle proposte per l’Umbria? Possiamo discuterne? Possiamo individuare un candidato presidente che non sia solo una sintesi pacifica tra due mondi distinti e distanti, ma che porti anche un valore aggiunto senza diventare la bandiera di uno o dell’altro? Non mi convince l’idea che una sommatoria a freddo possa raccogliere più consenso dei singoli partiti se resta, appunto, tale. L’ho detto al commissario Verini e al segretario Zingaretti: un’operazione di questo tipo, se consumata frettolosamente e senza i dovuti passaggi, rischia tra l’altro di fare un danno al governo che vorrebbe invece rafforzare.

Questo è in sintesi quel che penso. Naturalmente nelle prossime settimane e fino al 27 Ottobre sarò in giro per tutta la nostra Regione a dare il mio contributo per evitare che una terra di pace, di sviluppo, di bellezza venga consegnata alla barbarie salviniana. A quell’aspirante cubista sovraeccitato che considera l’Umbria poco più che uno scalpo da esibire e che non ha alcun interesse a farla crescere. E che qualora la dovesse conquistare l’abbandonerà come ha già fatto con Terni e come sta già facendo con Foligno. Lasciandola in mano, peraltro, a un ex sindaco che può vantare il buco di bilancio più clamoroso della storia del suo comune.

La nostra Umbria si merita molto più di questo.

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Previous ArticleRegionali, Squarta su Bianconi: «Neppure in un film di fantascienza»
Next Article Cresce l’Export agroalimentare in Umbria

Related Posts

Corte dei Conti Umbria: condanne per spese irregolari di gruppi consiliari

Marzo 12, 2025

Anna Ascani chiede con urgenza la convocazione di un tavolo con AST Arvedi

Dicembre 19, 2024

Bruno Bracalente ha presentato l’analisi dei flussi elettorali 2024: Le civiche hanno fatto la differenza

Novembre 23, 2024

In Umbria, Alternativa Popolare ha fatto crac

Novembre 22, 2024
  • Articoli recenti
  • I più letti
10.0

Quintana di Foligno, il Corteo Storico accende la città: nuovi costumi e grandi sorprese per l’edizione di giugno 2026

Giugno 11, 2026
10.0

Terni, controlli rafforzati in viale Brin: oltre 80 persone identificate dalla Polizia

Giugno 11, 2026
10.0

Armato di pistola tenta rapina a Bastia Umbra: 30enne finisce in manette

Giugno 11, 2026

Chiede di usare il bagno ma viene sorpresa a rubare denaro dalla cassa

Agosto 30, 2022

Molesta passanti in via Frate Elia ad Assisi: 57enne multato e allontanato

Agosto 30, 2022

50 anni di pallavolo a Marsciano

Agosto 30, 2022
  • Opinioni
10.0

Il lato oscuro delle aste immobiliari: il caso di una coppia sfrattata da casa per vendita forzata

Dicembre 13, 2025
NaN

Assolto dopo 16 anni per errore d’identità: fine di un incubo giudiziario a Perugia

Ottobre 16, 2025
10.0

Le parole strane e il loro significato incerto

Agosto 13, 2025
10.0

Le atomiche sganciate sul Giappone non hanno insegnato nulla all’umanità

Agosto 7, 2025
In primo piano
Settembre 22, 2025

Perugia e Terni in piazza per Gaza: studenti, lavoratori e sindacati chiedono il cessate il fuoco

Cronaca
Settembre 10, 2025

Dall’Umbria un segnale di pace: accordo per accogliere famiglie provenienti da Gaza

Perugia
Agosto 14, 2025

Dall’orrore di Gaza alle cure in Umbria: a Perugia accolto un bambino palestinese ferito

Perugia
Archivio mensile
RSS Film e serie TV
  • Il professore odiato da tutti e un Natale fuori dagli schemi: 3 cose che non sai su The Holdovers
    Un professore burbero, uno studente ribelle e una cuoca segnata dal dolore: The Holdovers racconta un Natale lontano dalle favole, dove tre solitudini si incontrano e cambiano per sempre.
  • I Want Your Sex: stavolta non è George Michael, ma Gregg Araki - Il trailer del film
    Olivia Wilde e Cooper Hoffman sono i protagonisti di questa commedia erotico-satirica presentata al Sundance e in uscita negli USA in cui si parla di come due diverse generazioni affrontano il sesso. Ecco il trailer di I Want Your Sex.
About
About

SMARTMAG

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Galleria immagini
Privacy Policy
Privacy Policy
Cookie Policy
Cookie Policy
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.
  • Home
  • Contatti

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?