Controlli straordinari di NAS e Nucleo Ispettorato del Lavoro: accertate carenze igienico-sanitarie, telecamere abusive e irregolarità antincendio. Elevate sanzioni per circa 18mila euro.
Lavoratori in nero, telecamere installate senza autorizzazione, carenze igienico-sanitarie e violazioni delle norme antincendio. Sono alcune delle irregolarità emerse durante i controlli straordinari effettuati dai Carabinieri tra i territori dell’Amerino e dell’Orvietano, che hanno portato alla denuncia di tre imprenditori, alla sospensione di due attività e all’elevazione di sanzioni per circa 18mila euro
L’attività ispettiva ha interessato diversi esercizi commerciali del territorio con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, contrastare il lavoro sommerso e controllare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Bar-pizzeria dell’Amerino: sospeso il magazzino e sequestrati alimenti per 50mila euro
Nel corso di una verifica effettuata dai militari del NAS, è stata accertata una situazione di gravi carenze igienico-sanitarie all’interno del magazzino di un bar-pizzeria dell’Amerino.
Per questo motivo è stata disposta la sospensione dell’attività del deposito fino all’adeguamento alle prescrizioni impartite. Contestualmente sono stati bloccati alimenti e bevande per un valore complessivo di circa 50mila euro ed è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 3mila euro.
Lavoratrice in nero e impianto di videosorveglianza abusivo
Nel comprensorio amerino-narnese, durante uno degli accessi ispettivi del NIL e dell’ITL, è stata individuata una lavoratrice completamente impiegata in nero.
La violazione ha comportato l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’articolo 14 del Decreto Legislativo 81/2008. Al titolare sono state contestate una sanzione di 2.500 euro e una maxi-sanzione da 1.950 euro per lavoro sommerso.
L’imprenditore è stato inoltre denunciato in stato di libertà per violazioni in materia di privacy e sicurezza antincendio, a causa dell’installazione di un impianto di videosorveglianza privo delle necessarie autorizzazioni e della presenza di un estintore collocato in modo non conforme, tale da renderne difficile l’individuazione in caso di emergenza.
Altra denuncia per telecamere non autorizzate e irregolarità antincendio
In un’altra struttura del territorio amerino, i militari hanno accertato ulteriori violazioni di natura penale. In particolare, è stata contestata alla titolare l’installazione abusiva di un sistema di videosorveglianza composto da due telecamere al piano terra, in assenza delle autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori.
Durante il controllo è stata inoltre rilevata una violazione delle norme antincendio, poiché un estintore risultava completamente inaccessibile a causa dell’accumulo di materiale vario.
La titolare è stata denunciata in stato di libertà e sono state elevate ammende penali per un importo complessivo di 4.476 euro.
Ristorante sospeso nell’Orvietano
L’ultima irregolarità è stata riscontrata nell’Orvietano, dove è stata sospesa un’attività di ristorazione per l’assenza del Piano di Evacuazione ed Emergenza.
Il titolare, un cittadino straniero di 60 anni, è stato denunciato in stato di libertà. Nei suoi confronti sono state inoltre elevate ammende e sanzioni per circa 6mila euro.
Il bilancio dell’operazione
Complessivamente, i controlli eseguiti dal Nucleo Ispettorato del Lavoro e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro hanno portato a:
- 3 titolari denunciati;
- 2 attività imprenditoriali sospese;
- sanzioni amministrative e ammende penali per circa 15mila euro.
A queste si aggiungono i 3mila euro di sanzione contestati dal NAS per le violazioni igienico-sanitarie, per un totale di circa 18mila euro.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, tutela dei lavoratori e sicurezza alimentare nel territorio della provincia di Terni.



















