L’operazione è scattata durante un posto di controllo nel centro del paese. In casa trovati anche materiale per il confezionamento e denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio
Un controllo alla circolazione si è trasformato in un’operazione antidroga conclusa con un arresto. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Amelia, affiancati dai militari della Stazione di Giove, hanno arrestato una donna straniera con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dall’Arma per contrastare i reati e garantire maggiore sicurezza.
Fermata durante un posto di controllo
L’episodio risale alla notte tra venerdì e sabato, quando una pattuglia impegnata in un posto di controllo nel centro abitato di Attigliano ha fermato un’auto condotta da una donna di mezza età.
Il comportamento della conducente, apparso particolarmente agitato agli occhi dei militari, ha indotto i Carabinieri a procedere con una perquisizione personale e del veicolo.
Gli accertamenti hanno permesso di rinvenire 19 dosi di cocaina, per un peso complessivo di poco superiore ai 13 grammi.
La perquisizione si estende all’abitazione
Le verifiche sono state poi estese all’abitazione della donna, dove i militari hanno trovato materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente e 275 euro in contanti, ritenuti il presunto ricavato dell’attività di spaccio.
Droga, denaro e materiale sono stati sequestrati.
Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria
La donna è stata arrestata e, su disposizione della Procura della Repubblica di Terni, è comparsa il giorno successivo davanti al giudice per il rito direttissimo.
L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto applicando nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento è ancora nella fase del giudizio di primo grado e che l’indagata deve ritenersi presunta innocente fino all’eventuale condanna definitiva.















