Umbria con l'handicap strade, sempre più isolata

Situazione complicata in Altotevere: E45, Bocca Trabaria e Apecchiese
Umbria

L'Umbria è una regione isolata. Lo è da sempre. Questa terra di mezzo non è mai riuscita a creare “ponti” verso l'esterno. Basta guardare le ferrovie, o anche il tentativo di creare uno scalo aeroportuale importante, progetto questo che non è mai decollato del tutto. E poi ci sono le strade.

Le infrastruttura viarie sono un disastro. Che dire dei lavori infiniti sulla Perugia-Terni e dei numerosissimi interventi di cui necessitano le principali arterie? Il giunto saltato nelle scorse ore sul viadotto Volumnia nel raccordo Perugia-Bettolle è solo l'ultimo episodio di un bollettino di guerra che si è costretti ad aggiornare in continuazione.
In Altotevere c'è l'empasse storica legata all'attuale chiusura della E45 — nel tratto toscano del viadotto Puleto - che di fatto isola questa terra. Non c'è una buona viabilità alternativa e altre strade secondarie attendono la fine dei lavori, da quella, di Bocca Trabaria (dove i cantieri sono andati avanti nonostante il maltempo di questi giorni) fino all'Apecchiese, oggetto di un pacchetto di interventi.

Come riporta un quotidiano locale è ancora aperta la ferita, enorme, della E45. Sabato a Pieve Santo Stefano anche i sindaci di Città di Castello Luciano Bacchetta e di San Giustino Paolo Fratini, hanno unito la loro voce al coro istituzionale che si è levato, alto, per l'emergenza E45. In vista della riapertura (prevista questa settimana) si conta infatti un disastro economico senza pari: quadro che è stato rappresentato da più parti al governatore della Toscana Enrico Rossi in un incontro difficile e talvolta con alte tensioni. I sindaci (molti quelli della Valtiberina toscana) si sono appellati e hanno stimolato l'unità delle comunità e dei territori per affrontare insieme la situazione. «Dobbiamo unirci ed essere coesi per uscire il prima possibile da questo incubo. Uniti senza distinzioni», hanno detto. Il governatore Rossi ha ribadito alcuni punti chiave, a partire dalla pressione su Anas «perché esegua i lavori sia in superstrada che sulla vecchia 3 bis».

Anas proprio in questi giorni ha avviato i lavori di allestimento del cantiere sul Puleto per la manutenzione programmata nel piano di riqualificazione della E45 su questo tratto per un investimento di 2 milioni e mezzo di euro. La durata prevista dei lavori è di 200 giorni.

«I soldi ci sono, il ministro Danilo Toninelli li mandi subito ad Anas e vengano effettuati al più presto i lavori. Chi viaggia sulle strade dell'Umbria deve avere la certezza di poterlo fare nella massima sicurezza, lo sviluppo economico dell'Italia è legato a reti infrastrutturali veloci e sicure». Lo afferma il parlamentare di FdI, Emanuele Prisco, commentando il recente episodio del giunto del viadotto Volumnia saltato sul raccordo Perugia-Bettolle verso Ponte San Giovanni.

Potenziare le misure per sostenere la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture è una delle priorità per Prisco secondo il quale «questo governo deve consegnare i milioni di euro impegnati nella posta di bilancio nel minor tempo possibile in maniera tale da aumentare la sicurezza delle strade attraverso i lavori».
Nei giorni scorsi l'esponente di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, in seguito al sequestro per rischio crollo del viadotto della E45, aveva invitato il governo a consegnare immediatamente i fondi lanciando l'allarme: «In Umbria ci sono almeno cento opere tra viadotti, ponti e gallerie che hanno bisogno di manutenzione e di interventi. C'è un capitolo specifico nel bilancio dello Stato». «Bisogna fare presto — conclude Prisco I fondi pubblici ci sono, non c'è più un minuto da perdere, Toninelli faccia pervenire in fretta i soldi necessari ad Anas per portare avanti i lavori ed evitare ulteriori tragedie».