Nestlè: piano di rilancio, esuberi e lavoro, tutto rinviato a Settembre

I lavoratori a Roma "stringiamoci intorno al piano di rilancio della Nestlè,serve il lavoro e non soltanto gli ammortizzatori sociali"
Umbria

Questa mattina centinaia di lavoratori sono partiti con quattro pullman da Perugia per raggiungere Il Ministero dell'economia in attesa del responso dell'incontro tra RSU, dirigenti Nestlè,istituzioni umbre ed il Vice Ministro dell'economia Teresa Bellanova .
Luca Turcheria -responsabile della RSU-CGIl della Perugina - in una intervista al Tg di Rai 3 ha detto " il tavolo di oggi a Roma si è aperto con un confronto che fa ben sperare  che valuto timidamente positivo. Di fatto - ha dichiarato - abbiamo tutti apprezzato l'intervento del Vice Ministro quando ha voluto richiamare la Nestlè ad un senso di responsabilità sociale e di questo intervento ringraziamo l'autorità del Ministero del Lavoro, ma abbiamo apprezzato anche la presenza del Sindaco Romizi, che noi tutti ringraziamo"
Purtroppo alla base di tutto rimane il fatto che l'incontro di oggi è stato rimandato al 27 Settembre . 
Turcheria parlando di rilancio e di occupazione ha poi aggiunto " i lavoratori che si sono tanto impegnati nel rilancio della Perugina desiderano soltanto che venga portato avanti il piano che tutti abbiamo accettato lo scorso anno, perché esso è importante per il rilancio dell'azienda e dell'immagine della nostra città. Noi tutti, nel rispetto di i quel piano, dobbiamo affrontare il problema secondo un principio di politica industriale e non con gli ammortizzatori sociali; in questo atteggiamento  il Vice Ministro si è dimostrata disponibile è pronta a reperire eventuali risorse"
I dirigenti della Nestlè rappresentanti dal dottor Luigi Toia, responsabile delle relazioni industriali delGruppo, parlando degli esoneri,ha affermato che "erano stati già previsti nel piano industriale concordato nel 2016" .
Il responsabile della RSU-CGIl ha chiarito " il piano da noi concordato serviva ad assorbire gli esuberi che allora erano 180, oggi - ha spiegato- siamo arrivati  a 340; ed è per questo che Noi delle RSU, assieme alle Istituzioni tutte dobbiamo stringerci intorno per tutelare gli operai e la città di Perugia per il rilancio della Perugina,ed in questo sono utilianche gli aiuti sociali, ma  ancora prima occorre lottare per il lavoro.
Quando all'epoca abbiamo condiviso il piano di rilancio e le condizioni ad esso connesse l'Ad, dalle mura della Confindustria di Perugia, aveva dichiarato pubblicamente che il piano serviva a colmare il problema della curva bassa e dunque noi vogliamo che queste tesi vengano confermate attraverso il lavoro e non soltanto con gli ammortizzatori sociali ed i 340 esuberi attuali". La storia Nestlè sembra non avere una fine anche perché ,nel frattempo, è subentrato nell'asset finanziario dell'azienda un fondo i cui manager non vedono la sede di Perugia come strategica.... 
I lavoratori rimangono fiduciosi ed intanto l'Umbria continua a sprofondare nella povertà superando con il segno negativo le statistiche delle altre regioni d'Italia.