Respinta anche in secondo grado la querelle giudiziaria sulla missione in Cina

Erano stati coinvolti la presidente Marini ed il suo consigliere politico, Valentino Valentini
Umbria

La Corte dei Conti ha respinto per la seconda volta consecutiva (in secondo grado) la richiesta di risarcimento nei confronti della presidente della Regione Catiuscia Marini e di alcuni componenti della Giunta,del consigliere politico della governatrice, Valentino Valentini, coinvolti in giudizio per un presunto danno all'epoca dei fatti (novembre 20145) contestato per la partecipazione a una missione istituzionale in Cina. Tra gli altri erano stati coinvolti anche Luca Barberini, Antonio Bartolini, Fernanda Cecchini e Giuseppe Chianella, e la dirigente della Regione Adele Lamoglie.

La corte dei conti ha respinto il giudizio anche in secondo grado perché ha ritenuto "infondato" l'appello proposto dalla procura. In una nota dell'Agenzia Ansa si legge che i giudici hanno sottolineato che nel programma della missione "erano previsti non soltanto incontri con gli imprenditori ma anche con Università di vario genere, alla presenza del ministro dell'Istruzione italiano e in un contesto, dunque, anche di carattere politico-istituzionale". La richiesta di risarcimento del presunto danno erariale (quantificato dalla procura in poco più di 2 mila e 300 euro) riguardava il rimborso spese pagato dalla Regione a Valentini. Nel maggio dello scorso anno era stata però respinta dalla Corte dei conti che aveva dichiarato corretto il comportamento di Marini e degli altri membri della Giunta che hanno sempre respinto le accuse rivendicando la correttezza del proprio comportamento e tra questi in modo particolare quello di Valentino Valentini.