Umbertide, l’ex sindaco Giulietti e 4 assessori chiamati in giudizio

Nel 2013 avevano assegnato illegalmente un lotto di terreno per una moschea
Umbertide

L'ex sindaco Giampiero Giulietti e quattro assessori della vecchia giunta di centrosinistra, in carica tra il 2009 e il 2014 a Umbertide, sono stati indagati per “una procedura amministrativa in violazione della legge che ha condotto all’assegnazione di lotti di terreno dell’ex serra comunale ad una Associazione culturale islamica”

Il procuratore Gemma Miliani ritiene che la “delibera appare ad oggi incongruamente motivata e adottata in violazione di legge in primis in relazione al profilo della mancata indizione di un’asta pubblica.”

Tutto è iniziato a seguito di alcuni esposti presentati dal consigliere regionale leghista Valerio Mancini contro l’amministrazione guidata dal Pd, che aveva assegnato un terreno ad una associazione per realizzare una moschea, iniziativa fortemente contrastata dalla destra che, per bocca dell’esponente politico, ha richiesto l’intervento dei carabinieri.

Dopo sequestri di documentazione e varie prove del reato, è stato accertato che l’assegnazione del lotto 13 con delibera del febbraio 2013 era illegale e pertanto il sindaco Giampiero Giulietti e gli ex assessori Simona Bellucci, Stefania Bagnini, Federico Ciarabelli e Maria Cinzia Montanucci sono stati chiamati in giudizio.