Lectio magistralis del generale Cornacchia in Canada

All'università di Toronto ha raccontato gli Anni di Piombo dell'Italia
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Toronto

Il Generale dei Carabinieri Antonio Cornacchia è appena tornato dal Canada, dove ha tenuto una lectio magistralis all'università di Toronto.
L'alto ufficiale, che ora risiede a Foligno, è stato uno dei protagonisti degli “Anni di Piombo”. Fu lui ad aprire per primo la Renault che conteneva il corpo senza vita di Aldo Moro.
Antonio Cornacchia, ora generale in pensione, comandante del Nucleo Investigativo operante a Roma nel periodo più buio della Storia della Repubblica Italiana, è considerato uno dei protagonisti di quell'epoca per le numerose imprese da lui compiute per prevenire azioni criminose e per combattere la criminalità comune ed organizzata.
Nato a Monteleone di Puglia, dopo gli studi ed i corsi seguiti per diventare ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, ha svolto il suo ruolo di Comandante in alcune città dell’Umbria prima di arrivare a Roma.
Uomo di fiducia del Ministro degli Interni Francesco Cossiga, nella Capitale lo si vede subito impegnato come Colonnello, con i sequestri di persona divenuti di moda, le bombe nelle piazze, le violenze sui minori, i festini della cosa, le intimidazioni, le connivenza politiche e tanti atti di violenza.

Dopo che il Nucleo Investigativo si trasformò in Reparto Operativo, il Colonnello Cornacchia ebbe il suo da fare con il delitto del Circeo, con il caso Pasolini, con la banda della Magliana, quindi riuscì a scovare in una mansarda Vallanzasca.
Poi fa la macabre scoperta del cadavere di Aldo Moro, allora Presidente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, in una Renault in via Caetani, e quello del giornalista Pecorelli, il direttore dell’O.P. (Operatore Politico), massacrato nella sua Citroen.
Subisce degli attentati (tre bombe a mano mentre era nel suo Ufficio). Resiste per oltre un anno, ma le minacce da parte delle Brigate Rosse che seguono l’omicidio del suo amico-collega Antonio Varisco, lo costringono ad un esilio forzato per oltre un anno.
Nel 1981 torna a Roma per assumere un incarico al Sismi, Servizio Segreto militare, presso la Divisione Controspionaggio. In quiescenza il generale si dedica alla professione forense nello Studio Legale della moglie Lina; scrive libri, dove racconta storie incredibili fatte di terrorismo, stragi, sequestri, omicidi, gambizzazioni. E poi svela scene e retroscene di un’epoca, che rappresentano una testimonianza preziosa consegnata alla Storia di un’Italia che non potrà e non dovrà mai dimenticare.
Antonio Cornacchia è anche Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri dell’Umbria.

In Canada ha fatto visita ai suoi compaesani di Monteleone di Puglia. Poi il Generale Antonio Cornacchia non ha tralasciato gli studi del Corriere Canadese Web Tv e mercoledì scorso è stato intervistato dall’Editore, on. Joe Volpe, che è anche suo concittadino.
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